MARCO GALVANI
Cronaca

La passione in miniatura: a Monza i grandi miti della Formula 1 nei modellini di Franco Spreafico

Dall’auto con cui 40 anni fa Nelson Piquet vinse qui a quelle di Patrese e Villeneuve. Tra gli oggetti più preziosi del collezionista, la B3 del 1975 di Lauda: "Guai a chi me la tocca".

I grandi miti della Formula 1 nei modellini di Franco

I grandi miti della Formula 1 nei modellini di Franco

Il suo primo Gran premio è stato proprio a Monza nel 1969. Aveva 9 anni e una passione senza freni per le macchinine. Di tutti i tipi. Ma dopo quella gara, in cui vinse Jackie Stewart, "i modellini della Formula 1 sono passati davanti a tutti gli altri". Ma "è stato Niki Lauda, quando nel 1974 è arrivato alla Ferrari a farmi attaccare di più alla F1", confessa Franco Spreafico.

Tra le mani tiene il modello della Brabham-Bmw BT52, la “Freccia” bianca e azzurra griffata Parmalat con cui esattamente 40 anni fa, nel 1983, Nelson Piquet vinse la gara di Monza e poi il Mondiale. La stessa auto con cui Riccardo Patrese, al Gp di Monza, conquistò la pole: "Quel fine settimana non mi va ancora giù – sbuffa Franco –. Perché Riccardo era il mio pilota preferito e poi è diventato anche un amico. Ha fatto tre giri in testa e poi gli è esploso il motore". La voce tradisce ancora oggi la delusione del tifoso che proprio in onore di Patrese ha voluto chiamare il figlio Riccardo. Prima di passargli la passione per i motori e per i modellini. In tutte le scale. Ora lavorano insieme nel negozio N1-Modelcars all’interno del villaggio alle porte del paddock. Meta di appassionati, curiosi e collezionisti da tutto il mondo. Franco nella sua vita ha trovato pezzi rari, dalle macchinine ancora in latta a quelle in alluminio e resina. Con Monza Franco ha un legame speciale, fin da quando ha messo piede per la prima volta da espositore, nel 1995, nel padiglione Festival. Era un altro autodromo. E anche un’altra Formula 1. Ma la passione resta. È una piccola cassaforte di gioielli. Le auto di Patrese, la Bar in scala 1:5 di Villeneuve e Panis "prodotta in soli 10 esemplari al mondo", la Beta di Vittorio Brambilla "costruita in esclusiva per noi in 150 pezzi che trovi solo qui". Anche se "vorrei rimettere le mani sulla McLaren di Senna dell 1988, in scala 1:5. Ma costa troppo". Comunque si consola con la B3 del 1975 di Lauda: "Guai a chi me la tocca". E poi "un regalo me lo sono appena fatto, la tuta di Patrese del ‘91 alla Williams, che adesso è appesa nell’armadio di casa".