
Per anni esposta in una nicchia, ora la mummia è sottoposta a indagini scientifiche
"Dove pensi che il corpo mummificato di Estorre debba trovare dimora? Nelle sale del Museo, con un allestimento rispettoso, o in un deposito non accessibile al pubblico?". Questo la domanda del sondaggio Museo e Tesoro del Duomo, per una riflessione condivisa con la comunità sulla collocazione da dare alla mummia di Estorre Visconti. Per questo, tutti i visitatori residenti a Monza avranno diritto a uno sconto sul biglietto di ingresso al Museo, da martedì 15 fino alla domenica del Santo Chiodo (14 settembre). Esibendo un documento, potranno accedere al Museo al prezzo speciale di 2 euro. Verrà così chiesto ai visitatori di rispondere al questionario che riguarda proprio Estorre Visconti. Il Museo raccoglie anche i ricordi di chi lo frequenta. "Ricordo la mummia di Estorre Visconti - racconta Ghi Meregalli, autrice della Rievocazione storica - quando ero bimba era in un angolo del chiostrino, aperta senza vetro e faceva paura. Estorre fu per sei anni signore di Monza e l’unico a battere moneta monzese, “Il Grosso visconteo”. La mummia dovrebbe avere una collocazione importante nel Museo".
Per oltre 300 anni, il corpo naturalmente mummificato di Estorre Visconti è stato collocato in una nicchia del chiostrino dei morti del Duomo. Dapprima visibile, poi nel 1944 si decise di proteggerlo con un vetro, successivamente chiuso con un’anta, sottraendo la mummia allo sguardo dei visitatori. Nel 2023 il corpo è stato rimosso e sottoposto a importanti indagini al laboratorio Labanof dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università di Milano Bicocca. Ora il Museo è chiamato a definire una collocazione più dignitosa per i resti di Estorre. Tutti possono partecipare al questionario disponibile anche sul sito www.museoduomomonza.it e sulle pagine social del Museo.
"A settembre sono in programma incontri aperti al pubblico sul tema dell’esposizione e dello studio dei resti umani - anticipa la direttrice del Museo, Rita Capurro -. La comunità sarà attore fondamentale in questo processo partecipato". Valeriana Maspero, storica monzese, suggerisce la ricollocazione nel chiostrino.