La fabbrica della mafia agli invisibili. L’edificio confiscato a Ruginello ospiterà alloggi, mensa e dormitorio

La giunta Cereda ha approvato il restyling da quasi un milione e mezzo di euro finanziato dal Pnrr. Lo stabile strappato alla criminalità era abbandonato dal 2012, nel 2021 le chiavi sono andate al sindaco.

La fabbrica della mafia agli invisibili. L’edificio confiscato a Ruginello ospiterà alloggi, mensa e dormitorio

La fabbrica della mafia agli invisibili. L’edificio confiscato a Ruginello ospiterà alloggi, mensa e dormitorio

L’ex fabbrica di lampadari confiscata alla mafia diventa la casa degli invisibili. Al posto degli affari sporchi, monolocali per famiglie finite in mezzo alla strada e una “Stazione di posta”, dormitorio e mensa per senzatetto dell’intero Vimercatese.

A Ruginello, nuova vita per la palazzina di tre piani, 600 metri quadrati e altri 600 di giardino in via Maria Ausiliatrice, che lo Stato ha consegnato al Comune dopo averla requisita alla criminalità organizzata. Adesso, si volta pagina sul serio. La giunta Cereda ha approvato il restyling finanziato dal Pnrr, due tranche, mezzo milione per sistemare i muri, e 910mila euro per riempire gli spazi di contenuti. La scelta della destinazione ai più fragili era stata fatta subito, quella di oggi è una conferma fissata però adesso da tempi e cifre. "Arriveranno così risposte a precisi bisogni del territorio", dice Maria Teresa Foà, assessore ai Servizi sociali. In prima fila, i nuclei che hanno avuto uno sfratto, o vivono in condizioni economiche così precarie da non riuscire più a permettersi un riparo. Presto, potranno appoggiarsi temporaneamente ai nuovi mini alloggi, "è una soluzione tampone in attesa di entrare in graduatoria per una casa popolare - spiega -. Sono situazioni che si verificano spesso". Fra i casi contemplati, anche quello di donne maltrattate che non possono più convivere con l’aguzzino. Un fenomeno in crescita pure in questo scorcio di provincia. Nella vecchia ditta troveranno rifugio anche gli homeless chenon vogliono tornare alla routine, ma hanno bisogno di punti di riferimento: un letto per dormire, docce per lavarsi. Al bando per i fondi del Pnrr i centri della zona hanno partecipato aggiudicandosi le risorse necessarie tramite Offertasociale, l’azienda pubblica del welfare controllata dagli stessi Comuni. Sarà la “grande famiglia allargata” a portare avanti i progetti. Una possibilità che aveva cominciato a farsi strada dal lontano 2012, quando dopo anni oscuri lo stabile a pochi metri dalla chiesa della frazione di Vimercate era stato strappato al malaffare. Nel 2021, dopo anni di abbandono l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità aveva consegnato le chiavi della palazzina al Municipio ed era scattato l’iter per il recupero. Il cambio della guardia a Palazzo Trotti e la pandemia hanno allungato i tempi, ma adesso è tutto pronto per il ritorno della ex ditta alla comunità.