Il cantiere fantasma, tutto fermo al Magic Movie: spadroneggiano i vandali

Muggiò, nessuna traccia di operai a tre mesi e mezzo dall’annuncio di avvio dei lavori. Continuano invece le incursioni fuorilegge. La sindaca: presto inizierà l’intervento

La cerimonia di inizio lavori per smantellare l’ex multisala era avvenuta il 25 ottobre con prefetta sindaca e vertici dei carabinieri

La cerimonia di inizio lavori per smantellare l’ex multisala era avvenuta il 25 ottobre con prefetta sindaca e vertici dei carabinieri

Muggiò (Monza e Brianza), 5 febbraio 2024 – Era il 25 ottobre quando, alla presenza dei vertici dell’Arma locale, della prefetta, dei sindaci coinvolti, veniva consegnato il cantiere per lo smantellamento dell’ex multisala di Muggiò, a quasi vent’anni dalla sua realizzazione nel parco del Grugnotorto, al confine di Nova Milanese. Doveva essere l’inizio dei lavori di demolizione dell’immensa scatola di cemento, preliminare alla riqualificazione dell’intera area. Ma a tre mesi e mezzo di distanza sembra non essersi mossa una foglia. In compenso, però, si sono registrati nuovi raid e incursioni da parte di giovani vandali, che continuano a trovare all’interno dell’ex cinema adrenalina e opportunità di sfogare il proprio gusto per il pericolo e la trasgressione. In barba all’ordinanza comunale che vieta l’ingresso ai non addetti ai lavori.

Di operai e ruspe non c’è traccia, come conferma, almeno parzialmente, anche la sindaca Maria Fiorito: "Non mi risulta un fermo cantiere – sottolinea –, ma ho notizia che a breve, anche se non ho la tempistica esatta, dovrebbero iniziare le operazioni di rimozione della copertura".

In questi mesi potrebbero quindi esserci state criticità o comunque dei ritardi.

Intanto lo scenario, sul posto, è lo stesso di sempre. Il cancello di ingresso all’area è serrato con una grossa catena, ma a fianco c’è un pertugio dove è molto semplice infilarsi. Lo stesso dicasi per la recinzione nel parcheggio, che è stata divelta. Degrado, immondizia, sterpaglie ovunque. Quella del Multiplex è una storia di degrado e abbandono, ma è anche una storia in cui ha cercato d’insinuarsi la criminalità organizzata. Il compendio infatti è stato interessato da numerose inchieste legate a infiltrazioni mafiose e ad investimenti illeciti tra elementi della criminalità organizzata italiana e gruppi stranieri ed è stato oggetto di procedura fallimentare avviata dal Tribunale di Monza nel 2007. Nel corso degli anni sono state bandite numerose aste, tutte deserte. Nel marzo del 2021 il Comune si è aggiudicato l’immobile per un milione e 650mila euro. I lavori costeranno circa 2,5 milioni. Dopo l’abbattimento si penserà alla riqualificazione dell’ambiente, che dovrebbe passare attraverso la realizzazione di un pumptrack, un’area organizzata con sentieri per le evoluzioni in bici fuori strada.