
Gian Piero Passoni, consulente finanziario e alpino, "Fango dalla testa ai piedi" in Emilia Romagna
Di professione è consulente finanziario. Ma ogni tanto gli capita di mettere da parte giacca e cravatta, per rimettersi la vecchia mimetica e tornare alla piena operatività. Insomma, se gli Alpini chiamano, Gian Piero Passoni, classe 1961, nel 1986 allievo ufficiale del 124° corso della Scuola militare Alpina di Aosta, risponde all’appello. Senza incertezze. Così è stato anche in occasione dell’alluvione in Emilia Romagna. Passoni, infatti, iscritto alla sezione monzese dell’Associazione nazionale Alpini, da un anno fa anche parte del Nucleo di protezione civile della stessa sezione. Con la colonna mobile del 2° Raggruppamento ha così fatto rotta verso i territori devastati dalla piena dei fiumi. Ha operato per tre giorni a Bagnacavallo e per cinque a Forlì.
La dura esperienza ("eravamo coperti di fango dalla testa ai piedi") non ha incrinato la determinazione del tenente Passoni. Anzi, l’ha irrobustita. A tal punto che, in questo periodo, il volontario monzese sta seguendo a Lecco un corso per operare in sicurezza lungo fiumi e canali. "A Bagnacavallo – precisa – abbiamo utilizzato delle pompe ad alti flussi per svuotare campi e cascine dall’acqua. Da Forlì, invece, ci siamo anche spostati a Cesena per liberare dal fango la Scuola della Polizia e le cantine delle abitazioni". "In Romagna – aggiunge – ho conosciuto gente fantastica. E anche il legame con gli altri cinque componenti della mia squadra si è rafforzato. La filosofia degli alpini non cambia mai: si fa fatica tutti insieme, per raggiungere un obiettivo comune".
Gianni Gresio