Monza, ecco come colpivano i due staffettisti dei furti in palestra. E il bottino? Speso al bingo

Ricostruite le mosse dei due ladri che hanno patteggiato la pena davanti al giudice

Le indagini erano state condotte dai carabinieri di Monza

Le indagini erano state condotte dai carabinieri di Monza

Monza, 5 Marzo 2024 - Hanno patteggiato la pena i due complici che avevano preso di mira le palestre, le piscine e i centri sportivi di Monza e Brianza. Uno entrava sottoscrivendo una lezione prova, poi faceva razzia negli armadietti degli spogliatoi ma in palestra poi non tornava più. Il bottino in contanti o prelevato ai bancomat – che dalle indagini dei carabinieri ammonterebbe a 3mila euro, frutto di oltre una decina di colpa in tutta la provincia – veniva poi giocato insieme all'altro compare, che aveva il compito di fare da palo, nelle sale bingo o per fare shopping. I due, arrestati lo scorso ottobre, si sono ritrovati a processo al Tribunale di Monza per rispondere dei reati di furto aggravato e di utilizzo indebito degli strumenti di pagamento elettronici e hanno deciso di concordare le pene: il primo a 3 anni e 2 mesi e il secondo a 3 anni e 1 mese in continuazione con precedenti condanne. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Monza, hanno permesso ai carabinieri della Compagnia di Monza di ricostruire una precisa modalità di azione da parte dei ladri che avevano preso di mira le piscine, palestre e centri sportivi di Monza e dintorni. I due si recavano sul posto utilizzando auto prese a noleggio. Mentre uno aspettava in macchina, l'altro con sotterfugi o sottoscrivendo un "accesso prova" entrava negli spogliatoi e dopo aver scassinato gli armadietti portava via i portafogli lasciati dai clienti con all'interno denaro contante o carte di credito, utilizzato subito dopo nelle sale slot, bingo o negozi vari. Grazie alle telecamere di videosorveglianza e seguendo il tracciato gps delle auto che ogni volta venivano utilizzate oltre al riconoscimenti fotografici e all'acquisizione del traffico telefonico gli investigatori sono riusciti a risalire ai presunti responsabili e per loro sono scattate le manette.