Monza: addio a Florio Casati, l’alpinista “Pell e oss” amico di Walter Bonatti

Aveva 100 anni: nel 1949 sfidò la cresta Furggen del Cervino. L’amore per la montagna e il lavoro nel negozio di Fototecnica, fondato dal padre Serafino

Monza, 9 dicembre 2023 – “Ciao Florio, anima bella, ci mancherai tantissimo”. Così, in maniera lieve, poco celebrativa, ma fortemente emozionata, proprio alla monzese, Walter Casati ricorda il padre Florio, commerciante del centro di Monza, ma soprattutto fra i padri fondatori della storica società alpinistica “Pell e oss”.

La cresta Furggen del Cervino, scalata nel 1949 da Florio Casati (a destra, nella foto Radaelli)
La cresta Furggen del Cervino, scalata nel 1949 da Florio Casati (a destra, nella foto Radaelli)

Florio è mancato giovedì 7 attorno alle 3 di notte, successivamente al ricovero per una caduta. "Lo scorso 27 agosto - ricorda Nando Nusdeo, storico presidente di Pell e oss - ci siamo ritrovati per festeggiare il suo centesimo compleanno e un mese fa per l'assemblea annuale dei soci. In quell'occasione abbiamo ricordato gli esordi dell'associazione. Nel 1946, Florio e i suoi 12 amici, appena tornati dalla guerra, avevano ripreso la loro passione adolescenziale per la montagna, scalando la Grigna e il Resegone. Erano tutti magrissimi, dopo le privazioni del fronte, da cui il nome della società Pell e oss.

Dal fronte alle vette

Nel 1949, raccolsero tende di canapa, chiodi fatti a mano e poco materiale post bellico, per organizzare un accampamento alle pendici del Cervino, per una scalata. Tutti si cimentarono con la salita da Capanna Carrer (già più difficile del fronte svizzero), mentre Florio e pochi altri vollero sfidare la cresta del Furggen, poi ripresa dal celebre alpinista mozese, Walter Bonatti, amico fraterno di Florio. “Infatti - ricorda il figlio - nel 1954, appena sceso dal K2, Bonatti venne a Monza per tenermi a battesimo, per questo mi chiamo Walter”. Casati continuò ad arrampicare fino agli anni '50, ma la montagna gli rimase sempre nel cuore, anche quando le responsabilità familiari e lavorative lo portavano altrove. Quindi rimase sempre vicino alla società di alpinismo.

L’amicizia con Walter Bonatti

“Il suo negozio Fototecnica Casati - ricorda Nusdeo - è rimasto un punto di riferimento per noi. I ragazzi più giovani andavano da Florio a chiedere consiglio sulle scalate ed ad acquistare le macchine fotografiche più adatte per riprendere le loro imprese. Si trovava di tutto. Io stesso, nel 1961 ho acquistato una fotocamera retinette”.

Florio Casati è sempre rimasto in contatto con Walter Bonatti che gli raccontava le sue avventure tra la Grigna, il Monte Bianco e il K2 e lui passava l'esperienza ai giovani di Pell e oss. Come ricorda Nusdeo, il dopoguerra era il periodo in cui si cominciava a lavorare a 14 anni e anche la passione per l'alpinismo veniva coltivata fin da ragazzini: "io stesso ho cominciato ad arrampicare a 14 anni - dice Nando - si prendeva il treno da Monza a Lecco, zaino in spalla e via verso le montagne”. Oggi la società tanto cara a Florio Casati (una delle 10 società alpinistiche monzesi) continua ad appassionare i giovanissimi alla montagna, sotto la guida di Bruno Nusdeo e offre corsi gratuiti di sci d'alpinismo e sci di fondo a 50 ragazzi.