CRISTINA BERTOLINI
Cronaca

Dietro il bancone un secolo di progetti sulla città

Dalla bottega di fotografo del nonno Serafino, aperta nel 1915, alla Fototecnica che negli anni ‘60 stampava i piani edilizi del boom

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di Cristina Bertolini

Dalla bottega di fotografo del nonno Serafino, aperta nel 1915, alla Fototecnica che negli anni ‘60 stampava tutti i progetti edilizi della Monza che cresceva da 50mila a 120mila abitanti.

È lunga un secolo la storia dell’impresa Fototecnica Casati. La data di fondazione riconosciuta dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza è del 1924, racconta con orgoglio Walter Casati, terza generazione di proprietari.

Ma il primo negozio fu aperto da nonno Serafino, che aveva imparato l’arte della fotografia nella bottega di Mosè Bianchi e nel 1915 aveva aperto la sua attività in piazza Garibaldi. Poi si è trasformata in fototecnica, nel 1924 con sede in piazza Carducci, a pochi passi dal Duomo, dove la troviamo ancora oggi. Dopo Serafino si sono succeduti i figli Angela (mancata anni fa), Carlo e Florio, 99 anni d’acciaio, in piena attività fino al 2019 e che spesso anche oggi, al pomeriggio viene, guidando l’auto autonomamente, ancora a "lavorare" nel suo negozio. "A metà degli anni ‘60 – ricorda il figlio Walter – quando Monza era in piena espansione edilizia, tutti gli studi di architettura e le imprese edili monzesi venivano da noi a stampare le eliocopie dei progetti: tutte le case di Monza sono passate da qui". Era l’epoca in cui ingegneri e architetti disegnavano e progettavano a mano sui tecnigrafi, i tavoli da disegno attrezzati, di cui Fototecnica Casati era il principale fornitore per tutta la Brianza. I clienti erano fissi, tutti brianzoli da generazioni, e si instauravano rapporti di fiducia da padre in figlio. Con l’avvento della tecnologia, le copie eliografiche sono sparite, sono arrivate le stampe da plotter, le fotocopie, i laser e i fax poi a loro volta superati.

Superate anche le fotocopie: un tempo ne venivano richieste circa 200mila l’anno, mentre oggi si arriva a malapena a 50mila, perché tutti gli studi professionali hanno la stampante e i cataloghi viaggiano sul web e si consultano dal tablet. Per sopravvivere l’attività si è ampliata alla vendita di zaini per la scuola, valigette e borse portadocumenti in pelle e pregiati organizer, oltre che articoli da regalo, penne e gadget a tema Monza e l’autodromo.

"Il commercio online tra Amazon e eBay e la grossa distribuzione sono sicuramente colossi con cui non possiamo competere – ammette Walter – ma ciò che ci distingue è il servizio accurato e l’assortimento completo che continuiamo a tenere nei tre settori scolastica, oggettistica e tecnica. In questi ambiti i nostri clienti sanno che troveranno veramente di tutto".

Immortale è anche il mercato dei biglietti d’auguri in carta, per tutte le occasioni, non solo per le feste comandate, ma anche per lauree, matrimoni e battesimi, cresime, ancora ricercati a dispetto dei rutilanti messaggi che girano sui social.

All’ingresso sembra di entrare nel laboratorio di Babbo Natale, fra carte regalo variopinte, per ogni occasione, oggetti in carta, scatole da regalo, penne di tutti i tipi, anche dei modelli degli anni ‘70, ormai quasi introvabili. Negli ultimi mesi il prezzo della carta è aumentato del 200% essendo la carta una delle industrie più energivore.

"Aumentiamo gradualmente il prezzo di cartoncini e prodotti che arrivano – spiega Walter – ma non quello delle fotocopie". Fra i clienti più fedeli tengono ancora i due licei artistici di Monza: gli studenti sanno di trovare tutto per il disegno tecnico.