
di Cristina Bertolini
Venerdì scorso, i volontari di protezione civile, nove più il coordinatore Mario Stevanin, hanno svolto un’esercitazione sul Lambro in via Aliprandi, durante la quale hanno alleggerito le paratie del ponte da rami e tronchi, eliminando possibili ostacoli al deflusso dell’acqua. L’intervento è stato l’occasione per provare sul campo due nuovi mezzi. "Dopo le piene primaverili - spiega Stevanin - del materiale, soprattutto sterpaglie e tronchi, si era accatastato alla base dei pilastri del ponte e lungo le paratie di regolazione del deflusso dell’acqua. L’operazione non di stretta competenza della protezione civile, ma nata nell’ambito della collaborazione con “A.I.Po” (“Agenzia Interregionale per il fiume Po”), sarà completata nelle prossime settimane e, a seguire, i volontari interverranno sulle sponde del ponte delle Grazie Vecchie". L’intervento è stato l’occasione per provare due nuovi mezzi acquistati dalla protezione civile. Il primo, quello in azione venerdì sera, è un Iveco Eurocargo 190EL25 allestito con un cassone fisso in lega di alluminio e una gru Bonfiglioli 15000, dotata di radiocomando, in grado di spostare carichi di oltre 3 tonnellate e di estendersi per 11,86 metri. Il secondo mezzo è un autocarro destinato al trasporto e dotato di sponda idraulica da 1.500Kg. L’investimento complessivo è stato di 79 mila euro. "Ritengo sia strategico investire sulla formazione e sulle attrezzature, a seconda dei principali rischi presenti sul territorio - commenta il sindaco Dario Allevi, presente venerdì sera -. Questa attenzione dimostra ancora una volta la grande considerazione da parte dell’Amministrazione comunale nei confronti dei nostri volontari di protezione civile, risorsa preziosa per la nostra comunità e, come ha dimostrato la pandemia, da sempre in prima linea nella gestione di situazioni di emergenza". L’assessore alla Protezione civile Federico Arena fa notare come il controllo, la prevenzione e la costante formazione dei preziosi volontari, così come la rapidità di azione e di reazione, sono elementi indispensabili per fare fronte alle emergenze, alle calamità naturali, ai soccorsi e alla sicurezza: "È fondamentale ricordare che a seguito dell’emergenza sanitaria, da febbraio dello scorso anno, il sistema di protezione civile cittadino ha impiegato in modo massiccio e continuativo tutte le dotazioni in suo possesso, per supportare la lotta alla pandemia e proprio per questo motivo è necessario proseguire la politica di implementazione e sviluppo delle loro dotazioni. Perché investire in mezzi e in tecnologia significa investire in sicurezza".