Maxidiscarica abusiva, a Desio torna l’incubo Molinara e rifiuti della 'ndrangheta

Scoperto un appezzamento di 12mila metri quadrati ingombro di rifiuti pericolosi fra cui eternit

L'area sottoposta a sequestro

L'area sottoposta a sequestro

Torna l’incubo delle maxi discariche abusive, a Desio. Non ancora sanata quella famigerata di via Molinara, che ben 14 anni fa ha scoperchiato gli affari della ‘ndrangheta in Brianza legati alla movimentazione dei rifiuti, ecco spuntarne una nuova, non lontano.

Per fortuna bloccata sul nascere, con una operazione congiunta della polizia locale di Desio e della polizia provinciale. Ancora una volta in un terreno ai bordi di periferia, nei pressi dello svincolo Desio Nord della Valassina. Un appezzamento di 12mila metri quadrati che è stato posto sotto sequestro, con la denuncia alla Procura della Repubblica di tre persone. Qui, secondo quanto emerso da ripetuti controlli e accertamenti, sono presenti ampie quantità di rifiuti, per la maggior parte pericolosi tra l’altro, non genericamente rifiuti urbani: in particolare sono stati scoperti eternit, batterie esauste, carcasse di automobili e ciclomotori.

Tutto è cominciato a partire da alcune segnalazioni. Qualcuno ha notato che l’area di recente era stata disboscata, senza nessuna autorizzazione. Gli agenti della locale e della provinciale hanno iniziato a puntare i fari sul terreno, per altro piuttosto visibile visto che lungo lo svincolo passano migliaia di auto tutti i giorni. Così, hanno iniziato a monitorare la situazione e gli accessi. Si sono imbattuti in alcune carcasse di mezzi, che erano nascoste, probabilmente lì da parecchi anni. E hanno ipotizzato una situazione di illegalità importante.

Hanno accertato una movimentazione di rifiuti, da parte di uno dei proprietari dell’area, senza alcuna autorizzazione e tracciatura. Non solo: in uno degli ultimi sopralluoghi hanno accertato che erano in costruzione dei manufatti, anch’essi abusivi, in particolare una rete e un cancello, che oltretutto andavano a chiudere una strada vicinale pubblica.

Raccolti tutti gli elementi e inviati alla Procura della Repubblica, in settimana la polizia ha proceduto con le denunce per tre persone e il sequestro del terreno, attorno al quale è stato installato il tradizionale nastro bianco e rosso. Le indagini, comunque, non si fermano. Così come saranno effettuati altri accertamenti per comprendere le dimensioni del fenomeno e completare al meglio il censimento dei rifiuti, pericolosi e non, presenti nel terreno. Il timore molto concreto è che fosse in cantiere un tentativo di interrare questo materiale. Come avvenuto in maniera drammatica nella vicina cava di via Molinara, ma anche in altri siti della stessa Desio e in Brianza.

A testimonianza che il fenomeno della movimentazione illecita dei rifiuti è tutt’altro che superato.