ALESSANDRO CRISAFULLI
Cronaca

Ammazzato per l’affitto in nero Litiga con l’inquilino cubano: ucciso a coltellate sul ballatoio

Dramma nella corte di via Matteotti in cui viveva la vittima, un muratore romeno di 49 anni. Il killer 29enne bloccato in piazza con due valigie pronto per la fuga. L’arma buttata in un cestino.

Ammazzato per l’affitto in nero  Litiga con l’inquilino cubano:  ucciso a coltellate sul ballatoio

Ammazzato per l’affitto in nero Litiga con l’inquilino cubano: ucciso a coltellate sul ballatoio

di Alessandro Crisafulli

Una lite per motivi di soldi, legata a un affitto in nero non pagato. Una furiosa discussione tra un cittadino cubano di 29 anni e un romeno di 49, che ha visto il primo accoltellare ripetutamente alla nuca il romeno che lo ospitava nell’alloggio in cui viveva con la compagna. Uccidendolo. È successo ieri mattina in pieno centro a Desio. Sono le 9, nella vecchia e degradata corte di via Matteotti, quando i due alzano la voce, nell’abitazione del romeno. Che pretende i soldi per l’affitto, in nero. Il cubano è da qualche settimana ospite, ma non ha nessuna intenzione di onorare i presunti accordi. La lite degenera in una terribile aggressione. Il più giovane prende un coltello in cucina e si scaraventa contro il romeno, che cerca di fuggire, ma viene raggiunto sul ballatoio e colpito ripetutamente alla nuca.

"Lo prendeva a calci anche dopo averlo accoltellato", avrebbe detto un testimone. Pochi minuti dopo i carabinieri della compagnia di Desio guidati dal maggiore Luigi Perrone ricevono la segnalazione. Non è chiaro chi sia a dare l’allarme. Sul ballatoio al primo piano trovano il cadevere. In un lago di sangue. Il volto sfigurato. I militari chiamano in supporto i colleghi della Scientifica per i rilievi. Scatta la caccia all’aggressore. In aiuto arriva anche la polizia locale. Poco dopo, il presunto killer viene fermato in piazza Conciliazione. Fondamentali per le ricerche le testimonianze di alcuni residenti così come della compagna della vittima non presente al momento dell’aggressione. Il cubano è stato fermato con due valigie, pronto per far perdere le proprie tracce.

In un cestino dei rifiuti recuperata anche l’arma - un coltello da cucina - e alcuni indumenti sporchi di sangue. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Sezione rilievi del Nucleo investigativo di Monza che hanno effettuato il sopralluogo sulla scena del crimine repertando diversi elementi utili alle indagini. I militari hanno proceduto al fermo di polizia giudiziaria di indiziato di delitto del soggetto cubano il quale, sentito successivamente in fase di interrogatorio da parte del sostituto procuratore della Repubblica di Monza, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Sia lui sia la vittima sono persone note alle forze dell’ordine per furti e rapine. Sul posto si sono recati immediatamente anche il sindaco Simone Gargiulo e il vicesindaco Andrea Villa: "Sappiamo solo del ritrovamento di una vittima, per il resto aspettiamo anche noi informazioni", il primo commento, a caldo. Il delitto è avvenuto nella stessa corte dove nella notte di Capodanno del 2022 fu ferito a coltellate, in maniera grave, un ragazzo italiano di 26 anni dopo una rissa tra due famiglie.