Nimir e coach Piazza
Nimir e coach Piazza

Il taglio degli stipendi dei giocatori nella pallavolo italiana è un tema molto delicato ma c’è anche chi, come Georges Matijasevic, cerca una soluzione alternativa. E lo fa dal suo profilo twitter, paragonando la situazione italiana a quella degli altri Paesi.

Le proposte dei club italiani, oggi, sono ferme a un taglio attorno al 30% degli stipendi. Nei suoi tweet l’agente George Matijasevic, che tra gli altri gestisce anche l’opposto olandese di Milano, Nimir, rilancia una decurtazione del 20%. La trattativa è appena iniziata e di certo non si presenta come di semplice conclusione.

Secondo quanto riferito dallo stesso George Matijasevic in un recente tweet, i club russi “mostly paid 100% of the contracts”. Cioè hanno riconosciuto, nonostante il momento, praticamente il 100% dei salari contrattuali dei giocatori. In Francia, invece, esiste un sistema differente. Il governo paga l’84% del netto dei salari dei giocatori. Cosa che, nell’accumulo, permetterà ai giocatori di incamerare circa il 93% dei loro emolumenti, con la naturale scadenza dei contratti che resta al 30 giugno. 

Il colpo, poi, si sposta sull’Italia. Georges Matijasevic precisa: “In questi tempi difficili per tutti, interessanti trattative in Italia tra club e giocatori. I club propongono un taglio del 30% (equivalente agli ultimi tre stipendi), che è difficile da accettare per i giocatori. La domanda è: i giocatori dovrebbero essere sospesi per tutti gli stipendi rimanenti? O i club dovrebbero, diciamo, pagare la metà dei salari rimanenti? La mia opinione è che un accordo dovrebbe essere trovato da qualche parte. Bisogna  prendere in considerazione i danni dei club, ma anche il tempo in cui i giocatori sono rimasti disponibili per i club (fino ad aprile) e “lavorato” per il club. Il taglio del 15/20% sembra la soluzione giusta”.