Il sindaco Sala: “Vietato rimuovere l’ignominia del fascismo. Schlein? La volevo assessore a Milano”

Il primo cittadino intervistato da Lucia Annunziata: intervento a 360° dalle recenti polemiche sulle Fosse Ardeatine alla situazione nel Pd, passando per le famiglie arcobaleno e il Pnrr

Giuseppe Sala (Archivio)

Giuseppe Sala (Archivio)

Nessun allarme per un possibile ritorno del fascismo, ma stop anche alla rimozione di un periodo storico che rappresenta una partentesi orrenda nella storia d’Italia. A dirlo è il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ospite di Lucia Annunziata alla trasmissione Rai “Mezz’ora in più”.

Fascismo e 25 Aprile

Secondo il sindaco di Milano Giuseppe Sala, non bisogna evocare il rischio del fascismo ma “senz'altro - ha detto, rispondendo alle domande di Annunziata che muovevano dalla polemica sulle parole del presidente Ignazio La Russa riguardo l’azione di guerra di via Rasella - si deve evocare il rischio di omissione chiara della nostra storia e questo lo combatterò”. Sala ha voluto sottolineare di avere “buoni rapporti con l'Anpi” e ha ricordato che sarà “sul palco” della manifestazione nazionale di Milano.

“Non sono per il muro contro muro ma la continua rimozione dell'ignominia del fascismo non va bene”, ha aggiunto.

Questioni etiche

Per quanto riguarda le vicende delle coppie omogenitoriali "la soluzione del governo – ha ragionato Sala – è l'adozione, ma noi sappiamo tutti che è una cosa difficile, che non funziona, noi sindaci portiamo delle proposte, sulla gestazione per altri c'è polemica, il Parlamento deve affrontare questa questione, non lasciamo che sia il ministro Roccella a decidere".

Il Pd

Dal sindaco di Milano elogi alla nuova segretaria del Pd. "Elly Schlein la conosco bene, volevo portarla a Milano a fare l'assessore – ha rivelato – Credo sia molto ferrata su alcune materia e credo abbia bisogno di un sostegno su altre. Io mi domando chi la sta sostenendo. Il mio dubbio è chi l'aiuterà. Ma non possiamo che dare una chance a Schlein". 

Il Pnrr

Sala va in pressing su un governo che, è la sua convinzione, “vuole portarci indietro agli anni ‘70”. Piuttosto – è il parere del sindaco di Milano – la premier Meloni farebbe bene a occuparsi delle questioni economiche. “Noi abbiamo progetti nel cassetto per rifare scuole, case popolari, per comperare bus. Se ci danno i fondi li investiamo – ha chiarito – Non vogliamo togliere fondi a nessuno. Io ho detto che siamo pronti a investirli, se ci sono. Se ci sono fondi inutilizzati, che facciamo? Li buttiamo via?”.