DANIELE MONACO
Economia

Jobyourlife, farsi trovare dal lavoro: ecco la start up che ribalta la ricerca del posto

Andrea De Spirt, 28 anni, è già da cinque anni il Ceo e fondatore di Jobyourlife, la più grande piattaforma "made in Italy" con un milione di utenti iscritti e pronta a sbarcare in Spagna

Andrea De Spirt, terzo da destra con giacca nera, insieme al team di Jobyourlife

Andrea De Spirt, terzo da destra con giacca nera, insieme al team di Jobyourlife

Milano, 4 maggio 2017 - “’Inventatevi un lavoro’? Un bel messaggio ma non per tutti. Se cerchi un impiego, meglio farlo bene”. Andrea De Spirt, 28 anni originario di Venezia, laurea in Filosofia alla Statale di Milano, ha risolto entrambi i problemi creando dal nulla Jobyourlife, la più grande piattaforma di recruiting online “made in Italy”. Fondata nel 2012, la sua start up consente alle aziende di cercare i candidati da assumere e non viceversa, ribaltando il solito schema del mercato del lavoro. E i numeri sono da record: un milione di utenti, 4mila aziende iscritte, 200mila colloqui procurati, 2 milioni di euro di finanziamento raccolti. L’azienda conta 25 dipendenti con sede al PoliHub del Politecnico di Milano e Cagliari. Nel 2014 Forbes ha citato Jobyourlife come una delle aziende italiane più promettenti. GameStop, Brico Center, Arcaplanet, Repower, Conad, Conbipel, gli hanno già dato fiducia. De Spirt, quali sono i vantaggi di Jobyourlife? “Meno errori nella selezione del personale. Per le aziende è come un head hunter più rapido ed economico perché non richiede una ‘success fee’. I lavoratori compilano un profilo gratis e aspettano una proposta di colloquio, risparmiando tempo e frustrazioni nel mandare curriculum a 'pioggia'”. Come avvengono i ‘match’? “La ricerca geolocalizzata e semantica lavora per vicinanza e analogia: ‘commessa’ non esclude ‘addetto alla vendita’. La proposta di colloquio viene così indirizzata a un gruppo di profili ‘mirati’. Il candidato potenziale può rispondere via email, dall’app o dal sito”. Quali sono i costi per le aziende? “Ci sono diversi abbonamenti. Starter, 199 euro al mese; Company, 449 euro al mese; Enterprise, personalizzato per aziende enormi, fino a 5mila euro all’anno”. Com’è nata Jobyourlife? “Cercavo un programmatore nell’area in cui mi trovavo per fondare un’altra start up (mai nata). Ho scoperto che mancava un servizio di ricerca geografica. Poi, grazie a un contatto giusto su LinkedIn, ho trovato un ‘angel investment’, un ex manager bancario che ha creduto nell’idea, aprendomi le porte a una rete di finanziatori”. Com’è il mondo del lavoro visto da Jobyourlife? “I più richiesti sono programmatori per web, app e software house. Poi i commerciali, sales store manager e tutto il settore del marketing online. In generale, secondo me c’è un ritorno al Rinascimento. Le aziende cercano persone trasversali, non settoriali e in grado di essere spostate in diverse mansioni”. Perché è importante il salto all’estero? “Per espanderci la Spagna ha un mercato simile al nostro, ma lì le aziende sono molto più aperte all’innovazione. Gestiremo le candidature spontanee che arrivano sui siti del gruppo Compar (Bata e Aw Lab). In Russia invece è necessario appoggiarsi sui server locali. Troppo complicato”. Come vi promuovete? “Con Google adwords, Facebook e Instagram. Inoltre pubblichiamo un blog aziendale con due articoli al giorno su tematiche di lavoro”. Cosa suggerisci ai tuoi coetanei senza lavoro? “Non è possibile dire: ‘Inventate tutti una start up’. Ma bisogna essere sempre proattivi: compilare bene un profilo su un professional network, curare la web reputation, partecipare a corsi di formazione online, aggiornarsi dopo la laurea”.