
Olly arriva a Milano con due date sold out
Milano – Olly you. Anche se, da ex rugbista, a corse, passaggi e placcaggi c’è abituato, Federico Olivieri, come si chiama all’anagrafe, non può certo nascondersi che per pressione fisica ed emotiva il debutto di martedì sul palco dell’Ippodromo di San Siro ha poco da invidiare ad uno scontro del Sei Nazioni. In replica giovedì, infatti, “La grande festa” lo catapulta assieme al suo popolo in una nuova dimensione, quella dei grandi spazi, che prelude allo sbarco tra autunno e primavera nei palazzi dello sport, con venti concerti che lo vedranno impegnato pure al Forum di Assago con due repliche il 10 ottobre e il 20 marzo 2026.
Tutto esaurito fino all’ultimo posto ormai da mesi. Fosse stato un altro, davanti a certi numeri, si sarebbe fatto prendere la mano dalla tentazione degli stadi, ma il no all’Eurovision dopo il trionfo sanremese per dedicarsi anima e corpo ai live (Lucio Corsi ancora ringrazia) dimostra che il ragazzone della Lanterna è fatto di un’altra pasta rispetto a tanti avventurieri da hit-parade.
Uno che ha capito l’importanza del crescere la propria carriera passo dopo passo e del conquistarsi la statura necessaria a vincere le nuove sfide prima di tuffarcisi. “Se hai bisogno di buttarti sulla palla, direi che hai paura di perderla” dice Olly-Olivieri facendo leva sulle sue esperienze di campo. “Se invece giochi in una mischia ordinata, basta metterla bene in mezzo che poi il resto arriva”.
Passato a miglior vita con una pallottola nel cuore sul marciapiede del ristorante in cui è ambientato il video del nuovo singolo “Questa domenica”, scritto con Jvli e il produttore Pierfrancesco Pasini, Federico resuscita sotto la luna di San Siro per accompagnare l’uscita sul mercato di “Tutta vita (sempre)”, nuova versione dell’album “Tutta vita” (pubblicato un anno fa e arrivato frattanto al quarto disco di platino) in programma il 26 settembre. Aggiornamento necessario “visto che considero quel disco uno spaccato dei miei ultimi anni”, dice. “C’è tutto quello che sono e che ho vissuto sulla mia pelle. Sinceramente pensavo che il mio secondo album fosse più complicato del primo da realizzare, invece, m’è bastato raccontare quel che mi stava succedendo (o speravo che mi succedesse) per centrare il risultato”.
All’ippodromo Olly promette due notti con tanta musica e qualche amico, a cominciare dall’irrinunciabile Jvli e da quella Emma che potrebbe palesarsi per “Ho voglia di te”. “L’anno scorso sono andato ospite del suo concerto al Forum e, una volta sul palco, mi sono reso conto che una dimensione diversa rispetto a quelle in cui ti esibisci normalmente necessita una preparazione mentale diversa”. E se gli fa questo effetto un’arena figurarsi l’ippodromo. Ma lui abbassa lo sguardo e prosegue il cammino. “Nel mondo della canzone posso anche essere percepito novità, ma non mi sento certo un fenomeno, perché il mio obiettivo è solo quello di durare nel tempo”.