Vigili-Comune, prove di dialogo. Ma il Sulpl non si ferma: "Scioperiamo alla Stramilano"

Il giudice del lavoro ha invitato da un lato Cgil, Cisl e Csa e dall’altro Palazzo Marino a riaprire la trattativa Granelli: "Ragioniamo insieme per migliorare il servizio della polizia locale". E il fronte sindacale si spacca

Polizia locale a Milano

Polizia locale a Milano

«Sentiti i rappresentanti sindacali e i legali del Comune di Milano, il giudice invita le parti ad attivare un “tavolo di lavoro” attraverso il quale confrontarsi sulle problematiche organizzative del Corpo di polizia locale, sollecitando altresì le sigle sindacali a presentare una proposta". Con questa formula, due giorni, il Tribunale del Lavoro – sollecitato dai delegati di Cgil, Cisl e Csa a pronunciarsi sulla paventata condotta antisindacale adottata da Palazzo Marino per disdettare unilateralmente il contratto decentrato dei ghisa – ha spinto sindacati e amministrazione a confrontarsi per trovare una soluzione condivisa, con prossima udienza già fissata il 14 maggio per verificare lo stato dell’arte.

Di «primo grande successo ottenuto grazie alla tenacia nella lotta" parla il segretario Fp Cgil Giovanni Molisse. "È un invito a entrare nel merito, a parlarsi e a provare a ragionare insieme su come migliorare l’efficacia del servizio della polizia locale – il commento dell’assessore alla Sicurezza Marco Granelli –. Noi siamo pronti. Il nostro percorso di riorganizzazione parte proprio da una fase di confronto e siamo pronti a iniziarla con l’auspicio e la speranza che aiuti a rendere sempre più efficace il servizio e sempre più rispondente a quello che è oggi il bisogno di Milano". In attesa di capire a cosa porterà la trattativa, all’orizzonte si è già materializzata l’ombra della spaccatura in un fronte sindacale finora compatto. Sì, perché il Sulpl ha deciso di andare avanti con la linea dura: già oggi la sigla dovrebbe proclamare una giornata di sciopero il 24 marzo, in concomitanza con la Stramilano.

«Per noi non è cambiato nulla – chiarisce il segretario Daniele Vincini –. La mobilitazione non si fermerà fin quando il Comune non deciderà di ritirare l’informativa dell’11 novembre". Vale a dire il documento con cui, poco meno di quattro mesi fa, l’amministrazione ha spiegato che l’intesa sulla modifica ad alcune clausole dell’accordo datato 2002 andava trovata entro il 31 gennaio 2024 e che in caso contrario le regole sarebbero cambiate comunque dal 13 febbraio in avanti. L’obiettivo dichiarato: eliminare parzialmente la regola dei coefficienti per l’uscita dai turni serali e notturni, così da aumentare il numero di agenti potenzialmente arruolabili per le pattuglie da schierare nelle fasce orarie potenzialmente più a rischio sul fronte sicurezza.

L’aut aut ha generato l’immediata reazione dei sindacati, che hanno subito proclamato sciopero per il 7 dicembre, salvo riprogrammare l’agitazione per il 14 gennaio dopo il differimento disposto dalla Prefettura. Le sigle hanno poi calendarizzato un nuovo sciopero per il 20 febbraio, in occasione del match di Champions League tra Inter e Atletico Madrid, ma è arrivata per la seconda volta la precettazione per evitare il caos attorno allo stadio Meazza. Uno sciopero che ora potrebbe in scena tra meno di un mese. Non più unitario, però.

Anche la Uil proseguirà con la linea dura, incrociando le braccia nel giorno della Stramilano. "Abbiamo deciso un percorso diverso da Cgil, Cisl e Csa – spiega il delegato Gianmarco Aiello –. Da quello che si evince dall'udienza dell'articolo 28, non ci sono novità che possono ribaltare il mandato assembleare dei lavoratori del Corpo di polizia locale". Detto altrimenti: "Attualmente restano tutti i pregiudizi nei confronti dell'amministrazione, che mantiene le sue prerogative. Pertanto, anche la Uil-Fpl manterrà le proprie e continuerà con le iniziative di lotta sindacale, compresa l'indizione dello sciopero il 24 marzo e lo sciopero degli straordinari, con le assemblee di routine". Il volantino che preannuncia la mobilitazione, che è stata ufficialmente dichiarata nella mattinata di sabato, porta quindi la firma delle sigle Sulpl, Uil e Usb: "Noi non ci fidiamo di questa amministrazione", lo slogan.

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