“Irregolarità” negli esami per i soccorritori del 118: Areu sospende le sessioni fino a fine marzo

La decisione dell’Agenzia emergenza-urgenza: prove cancellate, riprenderanno in aprile. La preoccupazione delle associazioni

Verifiche Areu sulle certificazioni 118: "Irregolarità" in sessione a Corsico. Stop agli esami per i soccorritori

Verifiche Areu sulle certificazioni 118: "Irregolarità" in sessione a Corsico. Stop agli esami per i soccorritori

Milano – Sono sospese "fino a data da destinarsi", ma di fatto sino a fine marzo, le sedute di certificazione dei soccorritori del 118 in tutta la Lombardia. Sono gli esami necessari a entrare, sia come volontari che da dipendenti delle varie Croci rossa, bianca, verde e delle altre associazioni di pubblica assistenza, a far parte dell’esercito delle ambulanze che in Lombardia conta circa 35mila persone tra stipendiati e non, compresi gli istruttori formati dall’Areu, l’Agenzia regionale emergenza-urgenza che coordina la rete, per formare, a loro volta, i nuovi soccorritori iscritti alle Croci con un corso teorico e pratico (120 ore per chi presta servizio di emergenza-urgenza) al termine del quale viene organizzata la seduta di certificazione, concentrando aspiranti di più associazioni per essere valutati da istruttori e personale Areu.

Durante una di queste sessioni, lo scorso 10 febbraio a Corsico, sono state riscontrate "irregolarità" tali da aver "compromesso l’integrità e l’equità del processo di valutazione", per cui non solo quell’esame è stato annullato e i partecipanti dovranno ripeterlo, ma è stata decisa la "sospensione immediata di ogni seduta di certificazione". Si protrarrà non oltre la fine del mese, confermano al Giorno dall’Areu: il tempo di completare le verifiche sulle "irregolarità" segnalate a Corsico, rispetto alle quali l’Agenzia non entra nel merito, limitandosi a spiegare che la sospensione delle certificazioni - organizzate a decine durante l’anno dalle varie articolazioni territoriali dell’Areu - è stata comunicata lo scorso primo marzo alla Croce rossa, all’Anpas, all’Anas e alle altre associazioni che si occupano dei servizi di soccorso e ambulanza sul territorio con una lettera firmata da Massimo Lombardo, il direttore generale che all’inizio di quest’anno ha sostituito Alberto Zoli, storico dg dell’Areu sin dalla sua fondazione (oggi è al Niguarda).

La notizia è stata diffusa ieri dall’Ansa alla quale le associazioni del soccorso hanno espresso "preoccupazione" perché la scelta drastica dell’Areu bloccherebbe il turnover dei soccorritori, anche se questi potranno continuare a seguire i corsi "già programmati e programmabili" propedeutici al conseguimento della certificazione di addetto al Sse (Soccorso sanitario extraospedaliero), in attesa della riapertura degli esami. L’Areu, da parte sua, assicura che lo stop non si protrarrà per più di un mese in totale.

Tra l’altro sulla formazione dei soccorritori, degli autisti soccorritori e degli operatori delle centrali operative è in cantiere al Pirellone un progetto di legge a firma Fratelli d’Italia da poco approdata in Commissione Sanità, che punta a "riconoscere, anche professionalmente" il ruolo degli oltre trentamila volontari che consentono al 118 di funzionare in Lombardia attraverso nuovi percorsi formativi (200 ore per soccorritori e autisti, di cui rispettivamente 80 e 150 di tirocinio, 96 ore di cui 56 di tirocinio per gli operatori del numero unico 112, 92 ore di cui 60 di pratica per le centrali della guardia medica 116117 e 300 ore di cui cento di tirocinio per quelle del 118).

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