Vaprio d’Adda, sciolto il consiglio comunale ma non arriverà il commissario

Ecco chi guiderà la Giunta traghettando il Comune alle elezioni di primavera

Al centro, il sindaco Luigi Fumagalli, scomparso all’improvviso il 18 novembre Accanto a lui, il vice Paolo Margutti e il resto della Giunta in aula consiliare

Al centro, il sindaco Luigi Fumagalli, scomparso all’improvviso il 18 novembre Accanto a lui, il vice Paolo Margutti e il resto della Giunta in aula consiliare

Vaprio d’Adda, 12 gennaio 2024 – Il Quirinale scioglie il consiglio comunale di Vaprio ma non arriva il commissario perché in questo caso la legge non lo prevede, a traghettare il Comune alle elezioni di primavera sarà Paolo Margutti, il vice di Luigi Fumagalli, il sindaco scomparso all’improvviso il 18 novembre scorso. Il decreto che impone il nuovo corso in Municipio è stato firmato a fine dicembre dal presidente Sergio Mattarella e pubblicato in Gazzetta ufficiale ai primi del mese ed entrerà in vigore il 20 gennaio. Ora, la strada per le urne è tracciata. Come prevede il Testo unico sugli enti locali dopo il decesso del primo cittadino il parlamentino non opera più, ma la giunta sì e il numero due assume la guida dell’Amministrazione. Un compito non facile per Margutti dopo lo choc del lutto.

La situazione era precipitata in poche settimane, fino all’epilogo che nessuno si aspettava per il 71enne imprenditore che nel 2019 alla testa della Lista Civica Vapriese aveva strappato la guida del borgo ai progressisti. Sul campo fino all’ultimo, durante i nubifragi di inizio novembre controllava personalmente lo stato delle sponde dell’Adda minacciate dalla piena. Rimane la sua immagine di quei giorni stampata nella memoria di tutti: al telefono, davanti al fiume, preoccupato per quello che sarebbe potuto succedere. Fra le ultime uscite pubbliche, l’inaugurazione del nuovo centro per l’autismo della Fondazione Punto di Incontro, un fiore all’occhiello con "le persona più fragili al centro", ripeteva orgoglioso. Da anni combatteva con una difficile malattia che l’aveva costretto a un trapianto, di recente aveva subito un intervento al cuore, ma era già fissato il suo rientro in Comune per Natale. E invece non ce l’ha fatta. Restano i progetti che aveva riportato sul binario giusto dopo essere finiti in stallo: l’ultimo che partirà proprio in questo primo scorcio del 2024 è il cantiere della tangenziale, la nuova bretella sulla Sp 525 che completerà il sistema viabilistico immaginato una ventina di anni fa per tagliare smog e code e che solo adesso arriva a compimento. Un’opera che resterà legata per sempre alla memoria del suo paladino. Fumagalli aveva cercato di sbloccarla dal primo giorno del suo mandato.

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