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8 mag 2022

Un’oasi di alberi e fiori al posto del degrado

Trovati i fondi per l’area dietro il Residence Ripamonti acquisita dal Comune

massimiliano saggese
Cronaca

di Massimiliano Saggese

In arrivo fondi per un importante intervento. Si tratta del grande spazio asfaltato collocato dietro il Residence Ripamonti completamente degradato e ricovero di auto abbandonate a altro. Il Comune ha appena acquisito la parte verde dell’area in questione. In più dopo vari solleciti alla proprietà della parte asfaltata a ripulire e mantenere il decoro, (ma la risposta è stata che lo spazio era troppo vasto e i costi insostenibili) ha trovato i fondi per una risistemazione dell’area, che andrà quindi in un primo momento ad acquisire tramite un esproprio concordato: il progetto finanziato per una somma di 874mila euro prevede una riqualificazione degli asfalti, punti luce e la realizzazione di 455 posti auto. Gran parte dello spazio sarà dedicato al verde, con la piantumazione di nuovi alberi e aiuole. Il nuovo parco sarà collegato a quello della Pace e al suo interno e ai suoi confini si ramificheranno le vie ciclopedonali che si collegheranno con quella già esistente in via Roma, unendo così di fatto Pieve centro con via dei Pini, via Coppi e il quartiere ex Incis. "Amministrare un Comune significa far fronte a numerosissime problematiche - commenta il sindaco Paolo Festa (nella foto) - e molte volte si viene rimproverati su temi che invece si stanno seguendo, monitorando, organizzando, per i quali serve tempo e pazienza se si vogliono trovare soluzioni sostanziali e non solo di facciata. Questo è il caso della situazione del parcheggio dietro al Residence, che da tempo cerchiamo di gestire e al quale abbiamo trovato finalmente una soluzione".

La vasta area alle spalle della mega-struttura residenziale è da anni in stato di abbandono e fortemente degradata. La proprietà non è stata in grado di gestirla e di curarla e col tempo è divenuto un deposito di auto e camion abbandonati e di immondizia. L’opera delle associazioni ambientaliste che più volte hanno ripulito l’area e i numerosi interventi del Comune per bonificare l’area e rimuovere i mezzi abbandonati sono state un palliativo. Era necessario un massiccio intervento di riqualificazione che ora diventa realtà".

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