MARIO CONSANI
Cronaca

La truffa di “Clown Paperone”. Specula sulle malattie dei bimbi: identikit del truffatore

Tra le ultime vittime del falso medico che raccoglie donazioni c’è un responsabile di un negozio Coin

Truffa

Truffa

“Clown Paperone” ha colpito ancora. Ultima vittima di questo truffatore (che da tempo gira per l’Italia speculando sulle malattie dei bambini e sulla beneficenza) un responsabile del negozio Coin in pieno centro.

La tecnica

Spacciandosi per medico e collaboratore di una onlus, gli ha chiesto di poter avere uno spazio all’interno del negozio per distribuire i suoi volantini e sensibilizzare alla causa della cura delle malattie pediatriche. E poi, approfittando della generosità dell’addetto, è riuscito anche a farsi dare da lui un’offerta di 70 euro rilasciandogli una ricevuta. Stando ai primi accertamenti degli investigatori, l’uomo sarebbe lo stesso che già anni fa venne arrestato dopo l’ennesima truffa messa a segno in Romagna sempre speculando su malattie e beneficenza.

L'ultima vittima

Il più recente episodio milanese risale a un paio di mesi fa. Il responsabile del negozio Coin - che poi ha sporto denuncia - ha spiegato alla polizia di aver ricevuto la visita nel suo ufficio di un 40enne sul metro e ottanta, capelli neri corti, che gli si era presentato come Daniel, medico della Mangiagalli e della Melloni, collaboratore di una onlus che aiuta i bambini all’interno dei reparti oncologici con la clown terapia.

L'identikit

Gli disse di essere più conosciuto come “clown Paperone“, e dopo aver fornito la propria mail, fece presente all’addetto Coin la possibilità di ricevere una donazione da parte dell’azienda proponendone tre diversi tipi: quella da 60 euro grazie alla quale sarebbe stato possibile garantire a un bambino una visita infermieristica; quella da 70 che implicava la partecipazione di un medico e quella da 100 euro che avrebbe impegnato un primario. Il dirigente offrì 70 euro.

I precedenti

Ricevute in seguito, insieme alla denuncia, anche alcune immagini del malvivente riprese dalle telecamere interne di Coin, gli investigatori hanno scoperto che l’uomo già nel 2015 era stato arrestato a Rimini dove, sempre presentandosi come Daniel alias “clown Paperone“ e sempre con le medesime scuse, era riuscito a mettere a segno decine di piccole truffe ai danni di passanti e clienti di negozi.

All’epoca era incappato però in un tabaccaio giustamente sospettoso, il quale, dopo aver donato una somma, aveva cercato il sito web della onlus di cui “Daniel“ si era detto collaboratore. E proprio ìn rete aveva letto un avviso in cui la onlus metteva in guardia da un certo “clown“ di professione truffatore.