Tornano anguille e capitoni nei corsi d’acqua del Sud Milano, ma le asciutte sono una minaccia

Specie che non si vedevano da anni, ripescate dai volontari che le salvano nei canali svuotati

Tornano anguille e capitoni nei corsi d'acqua del Sud Milano

Tornano anguille e capitoni nei corsi d'acqua del Sud Milano

Tornano anguille e capitoni nei corsi d’acqua del Sud Milano. Un grosso esemplare è stato recuperato e liberato nel cavo Borromeo nei pressi del depuratore di Assago. Erano tanti anni che non se ne vedevano. Questo è stato possibile grazie agli interventi lungo il Po, dove si trova la scalinata dell’isola Serafini.

Ma se la bella notizia è quella che stanno tornando anguille e capitoni e altre specie ittiche nei fiumi del milanese e nei laghi lombardi, quella cattiva è che rischiano di morire a causa delle asciutte dei Navigli che svuotando i canali ad essi collegati creano pozze dove si ammassano e boccheggiano migliaia di pesci che morirebbero senza l’intervento dei volontari che li "pescano da una parte" e li liberano dall’altra. E proprio in una di queste pozze d’acqua, lungo il cavo Borromeo, durante un’operazione di salvataggio della fauna ittica ad opera delle sentinelle dell’associazione parco sud è stato trovato e salvato un capitone. Le sentinelle hanno salvato anche due quintali di pesci rimasti imprigionati delle sacche provocate dalle asciutte del Naviglio.

"Il cavo Borromeo è in secca fino al depuratore di Assago - spiega la sentinella verde Tony Bruson -. Qui siamo intervenuti in una pozza e con le reti abbiamo recuperato pesci di diverse specie. Ad un tratto ci siamo trovati di fronte al capitone e non potevamo crederci. Eravamo felicissimi. Lo abbiamo recuperato e assieme agli altri pesci lo abbiamo liberato a valle del depuratore. Sempre nel cavo Borromeo. Infatti dopo il depuratore il cavo si riempie di acque pulite. Quindi prendiamo i pesci a monte e li liberiamo a valle del depuratore. Erano tanti anni che non vedevo un capitone o anguilla qui da noi: è stata davvero un’emozione".

Un ritorno dovuto al ripristino della connessione ecologica del fiume Po tramite la costruzione di un passaggio per pesci in località Isola Serafini, dotato di un sistema sperimentale di cattura per le specie ittiche aliene invasive. Questo passaggio insieme a quelli precedentemente realizzati sui fiumi Ticino (sulle dighe di Panperduto e di Porto della Torre) e Tresa (sulle dighe di Creva e di Lavena) ha permesso di riconnettere l’Adriatico ai laghi Maggiore e di Lugano. Un intervento programma volto a migliorare lo stato di conservazione di specie ittiche minacciate e a rischio estinzione: Storione cobice e altre 4 specie di Ciprinidi reofli – Pigo, Lasca, Barbo comune e Savetta e anguille

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