Incappucciati tagliano le gomme ai Suv, blitz degli eco-pirati a Milano. Ecco come agiscono e perché

Lotta allo smog, i militanti di “The Tyre Extinguishers” sgonfiano gli pneumatici e lasciano lettera-appello agli automobilisti: "Non prendetela sul personale". Nato nel 2022 in Gran Bretagna, il movimento ha già colpito in 15 Paesi

Le gomme tagliate e la lettera monito agli automobilisti

Le gomme tagliate e la lettera monito agli automobilisti

«Attenzione. Il tuo suv uccide. Abbiamo sgonfiato uno o più dei tuoi pneumatici. Ti arrabbierai, ma non prenderla sul personale". Facile a dirsi (anzi, a scriversi), difficile a farsi. C’è da scommettere che ieri mattina i proprietari delle macchine con le gomme a terra non abbiano reagito in maniera oxfordiana, specie chi è uscito di casa di buon mattino per raggiungere il posto di lavoro, per recarsi in ospedale per una visita medica o per andare chissà dove. I malcapitati automobilisti, che hanno in comune soltanto la residenza nel quartiere Città Studi di Milano, si sono ritrovati loro malgrado protagonisti involontari di una campagna ambientalista, come quelli che negli ultimi mesi sono rimasti intrappolati nel traffico per i blitz sulle tangenziali e per le vie del centro degli attivisti di "Ultima Generazione".

Il blitz

Stavolta a colpire sono stati i membri italiani del movimento "The Tyre Extinguishers", che poco più di un anno fa si erano già fatti vivi nello stesso modo e nella stessa zona appellandosi "Suvversive". Nel corso della notte, qualcuno ha sgonfiato gli pneumatici di una sessantina di veicoli parcheggiati in strada, lasciando un volantino di rivendicazione sul parabrezza. "Non sei tu, è la tua auto – il messaggio –. L’abbiamo fatto perché andare in giro per le aree urbane con un’auto cosi enorme ha conseguenze altrettanto enormi per gli altri. Le case automobilistiche cercano di convincerci che abbiamo bisogno di auto massicce, ma i suv e le 4x4 sono un disastro per il nostro clima. l suv sono la seconda causa dell’aumento globale delle emissioni di anidride carbonica nell’ultimo decennio, più dell’intera industria aeronautica".

La motivazione

E ancora: "Il mondo sta affrontando un’emergenza climatica. Secondo l’Onu, milioni di persone stanno già morendo per cause legate al cambiamento climatico come siccità, uragani, inondazioni, migrazioni forzate, fame. Finora gli impatti su di te sono stati probabilmente minimi. Abbiamo bisogno di un’azione di emergenza per ridurre immediatamente le emissioni". Il blitz è stato rivendicato sul profilo X degli "estintori di gomme", che hanno scelto di "festeggiare" così il loro secondo compleanno. Sì, perché il movimento è comparso per la prima volta esattamente due anni fa, il 7 marzo 2022.

Chi sono

L’organizzazione internazionale, nata in Gran Bretagna, ha esordito a Edimburgo, in Scozia, ponendosi come obiettivo quello di lasciare a terra 10 mila Suv. Il target di partenza è stato centrato in appena sette mesi, con azioni in 15 Paesi tra Europa e Stati Uniti. Gli attivisti reputano gli "Sport utility vehicle" un "disastro per il clima, la salute e la sicurezza pubblica", visto che, come riportato dall’Agenzia internazionale dell’energia, questo modello di auto ad alto consumo di carburante ha raggiunto il 42% del mercato automobilistico globale nel 2020, con emissioni quasi triplicate nell’ultimo decennio. Detto altrimenti: le emissioni dei suv, si legge sul sito del movimento, sono ormai paragonabili a quelle dei trasporti marittimi o tramite camion.

Il “manuale”

On line, gli attivisti hanno anche pubblicato in passato un vero e proprio manuale per spingere sempre più persone ad agire: il modello di veicolo da scegliere, le aree cittadine dove colpire, il tutorial per aprire la valvola dello pneumatico e far sì che si sgonfi lentamente lasciando un legume o un piccolo sasso all’interno del tappo. In Italia, i raid sono andati in scena a Torino, Bologna e Pisa.

Il precedente

Nel gennaio del 2023, quelli di "Tyre Extinguishers", in quel caso col nome di "Collettivo delle Suv...versive", avevano sgonfiato le gomme di alcune decine di macchine in via Mameli a Milano, non lontano dalla zona di ieri. Uno dei proprietari, in quell’occasione, aveva presentato denuncia ai carabinieri. La condotta legale da contestare non è di semplice configurazione, considerato che non si tratta di un danneggiamento: si può ipotizzare il reato di violenza privata, che punisce "chiunque, con violenza (anche diretta alle cose) o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa".

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