"Stato di agitazione immotivato. Aumento in arrivo entro ottobre"

La Fondazione Generiamo propone contratti Aninsei e valutazioni di performance per premialità. Vertici stupiti per proteste, puntano su relazioni fiduciarie e formazione per migliorare servizi educativi. Cgil critica rischi per lavoratrici e costi per la collettività.

"Stato di agitazione immotivato. Aumento in arrivo entro ottobre"

"Stato di agitazione immotivato. Aumento in arrivo entro ottobre"

Dal 2019 a oggi, in tutte le selezioni, il tipo di contratto proposto da Fondazione Generiamo è sempre stato quello Aninsei. Lo statuto prevede poi la valutazione della performance come modalità per le premialità. "In quest’ottica a gennaio è stata presentata dalla direzione l’ennesima proposta per un programma a cui si legano gli aumenti di stipendio - spiega la presidente Luisa Anzaghi -. La concretezza di tale azione è stata ribadita nell’incontro in Prefettura, assicurando l’inserimento dei fondi al bilancio di giugno al fine di un adeguamento al massimo il mese di ottobre".

Così, se l’amministrazione definisce "fuori luogo" il presidio organizzato ieri e "immotivato" lo stato di agitazione, anche i vertici della Fondazione si dicono "stupiti" viste le rassicurazioni e le garanzie date. "Fin dalla costituzione, abbiamo puntato sulle relazioni fiduciarie con tutto il personale e soprattutto con le educatrici, sostenendo un processo evolutivo, complessivo, che possa rispondere ai cambiamenti sociali in cui tutti siamo inseriti - commenta Anzaghi -. La formazione permanente ha portato a migliorare l’organizzazione dei nidi e il supporto che le educatrici forniscono alle famiglie. Siamo consapevoli che comporta livelli di responsabilità, di ridefinizione dell’uso delle risorse per coniugare, concretamente, le esigenze delle persone con la salvaguardia delle risorse collettive". La Fondazione ribadisce "la massima attenzione verso il servizio dei nidi nel suo complesso e verso il riconoscimento professionale delle educatrici".

Secondo Fondazione e amministrazione, gli obiettivi della Cgil "metterebbero a rischio l’affidamento diretto dei servizi, ponendo a rischio la posizione delle lavoratrici assunte, che si troverebbero nell’incertezza se il rapporto tra Comune e Fondazione non mantenesse i parametri di maggior vantaggio evitando un maggior costo per la collettività".La.La.