Spazi per l’aggregazione: "I Cam vanno ripensati"

La Giunta ha lanciato un bando rivolto al terzo settore e alle associazioni. L’obiettivo è riprogettare le funzioni dei Centri frequentati da anziani e giovani.

Spazi per l’aggregazione: "I Cam vanno ripensati"

Spazi per l’aggregazione: "I Cam vanno ripensati"

Il Comune punta a ripensare la gestione e le attività dei Centri di aggregazione multifunzionale, i cosiddetti Cam. A questo fine l’amministrazione ha approvato un avviso pubblico per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse di enti del terzo settore e altri enti interessati alla co-programmazione finalizzata alla riprogettazione delle funzioni dei Centri frequentati da anziani, giovani e non solo.

I Cam attualmente sono 35, sono sparsi sul territorio dei rispettivi Municipi e sono luoghi finalizzati all’aggregazione, alla partecipazione sociale e allo svolgimento di attività ricreative, culturali, formative e sportive accessibili gratuitamente a tutti e a tutte le fasce di età. In coerenza con gli indirizzi espressi dal Comune nella programmazione strategica sociale e socio sanitaria, nei mesi scorsi è stata realizzata un’attività di monitoraggio e analisi della situazione dei Cam, nella prospettiva di partire dallo stato attuale di questi servizi per giungere alla definizione di linee di sviluppo che ne rafforzino il ruolo di centri di aggregazione intergenerazionale aperti agli specifici bisogni ed esigenze del territorio, L’analisi ha fatto emergere che l’attuale modello di gestione dei Cam presenta sia profili positivi da valorizzare e consolidare (ad esempio, la presenza capillare sul territorio, la gratuità dei servizi offerti e la pluralità di attività svolte), sia profili da riprogettare, anche in funzione del mutato contesto socio-economico di riferimento (ad esempio, la sovrapposizione di utenza, di attività e di obiettivi perseguiti da altre tipologie di strutture comunali territoriali, gli orari di apertura ridottivincolati alla presenza di personale comunale e l’ assenza di fonti di finanziamento diverse da quella pubblica).

La Giunta comunale ha riconosciuto la necessità di ridisegnare l’attuale modello dei Cam, con la definizione di una nuova identità dei Centri e lo sviluppo delle loro azioni.

M.Min.