REDAZIONE MILANO

Sos da 589 milioni per la Metro 5 a Monza. Da Governo e Regione ne arriveranno 110

"Da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) vi è la disponibilità, oltre ai 915 milioni di euro...

"Da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) vi è la disponibilità, oltre ai 915 milioni di euro...

"Da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) vi è la disponibilità, oltre ai 915 milioni di euro...

"Da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) vi è la disponibilità, oltre ai 915 milioni di euro già stanziati, ad intervenire con altri 100 milioni di euro. A questa cifra si aggiungono altri 10 milioni messi a disposizione da Regione Lombardia". Questo l’annuncio diramata ieri dal ministro Matteo Salvini al termine del vertice sul tormentato progetto di prolungamento della Metropolitana 5 fino a Monza, un vertice al quale hanno partecipato Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato, Attilio Fontana e Claudia Terzi, nell’ordine presidente della Regione Lombardia e assessora regionale alle Infrastrutture, e i sindaci Giuseppe Sala (Milano), Paolo Pilotto (Monza), Giacomo Ghilardi (Cinisello Balsamo) e Roberto Di Stefano (Sesto San Giovanni), detto altrimenti: tutti i sindaci dei Comuni interessati dal tracciato della tratta aggiuntiva della metropolitana lilla. Un incontro che il Mit definisce "molto collaborativo e costruttivo, al farà seguito un ulteriore approfondimento".

Nella stessa nota si sottolinea come l’aggiunta di questi 110 milioni di euro rappresenti un passo "in avanti, nell’ottica di una maggiore copertura economica". E così è. La cifra da reperire è, però, di 589 milioni di euro. A tanto ammonta il calcolo degli extracosti secondo la quantificazione fatta da MM, la società controllata dal Comune di Milano, che ha in carico la progettazione del prolungamento. A questo punto mancano ancora 479 milioni. Non poco. Ma dal Ministero, così come dalla Regione, si assicura che l’obiettivo, condiviso da tutti i partecipanti del tavolo, è proprio quello di recuperare tutta la somma necessaria a far partire i cantieri e che si sta lavorando in questo senso. Già nel vertice dei giorni scorsi, si era convenuto di non rivedere il tracciato della tratta aggiuntiva, di realizzare tutte e undici le stazioni e le fermate fin qui previste dall’ultima versione del progetto. L’orizzonte è trovare le risorse entro settembre in modo da poter tener fede ad una road map già emegenziale: apertura dei cantieri non prima del 2027 e fine lavori nel 2033.

Giambattista Anastasio