
"Ci sono troppi elementi di incertezza. Non mi aspetto che nei prossimi mesi il mercato dei mutui cresca in modo...
"Ci sono troppi elementi di incertezza. Non mi aspetto che nei prossimi mesi il mercato dei mutui cresca in modo significativo". Andrea Monticini (nella foto), professore di econometria finanziaria dell’Università Cattolica, guarda al futuro con cautela.
Il boom del primo semestre si esaurirà?
"Nei primi sei mesi le richieste di finanziamento sono cresciute grazie alle surroghe. L’abbassamento dei tassi operato dalla Banca centrale europea ha reso più favorevoli le condizioni di mercato e c’è stata una corsa alla rinegoziazione con le banche. Le cosiddette surroghe, infatti, incidono parecchio sulla crescita".
Il trend è destinato a rallentare nei prossimi mesi alla luce della decisione della BCE di interrompere la discesa dei tassi?
"Ormai è questione di decimali. Sullo scenario futuro inciderà di più l’andamento del ciclo economico che sta rallentando".
Quali sono i fattori che frenano l’economia?
"I dazi di Trump, la guerra in Europa che si protrae da tempo sono elementi che generano grande incertezza nei consumatori. Non mi aspetto che in un contesto simile tanta famiglie decidano di aprire nuovi mutui, impegnandosi con un debito lungo".
Questo scenario rischia di avere ripercussioni anche sul mercato immobiliare?
"Mi attendo differenze a seconda dei territori. In realtà come Milano ad esempio pesano ancora parecchio gli investimenti di chi ha una fascia di reddito molto alta e accede al settore del lusso".
L.B.