Sfuma il blitz al Boccioni. La preside dorme al liceo

Occupazione sfumata al liceo Boccioni di Milano: studenti hanno tentato di occupare la scuola ma sono stati bloccati dal personale. Confronto in corso per trovare una soluzione condivisa.

È sfumata ieri mattina l’occupazione del liceo Boccioni, in piazza Arduino, a poche centinaia di metri dal Severi-Correnti: in mattinata il collettivo aveva annunciato sui suoi canali social la ’presa’ dell’artistico, pubblicando il programma delle giornate e mettendo al centro edilizia scolastica e disagio psicologico. La voce di un possibile blitz però si era sparsa nei corridoi tanto che la preside, preoccupata, aveva deciso di non lasciare la scuola, dormendo all’interno e anche il personale si era fatto trovare a scuola molto prima del suono della campanella.

Quando i ragazzi sono entrati in azione, è stata aperta una porta laterale dalla quale sono stati fatti entrare gli altri studenti, che hanno fatto regolarmente lezione nonostante al megafono li si invitasse a uscire e a occupare. Una quarantina i partecipanti, che hanno anche organizzato un corteo nei corridoi bussando alle aule.

A mezzogiorno il confronto con studenti, collettivo e dirigenza, per cercare una soluzione condivisa e portare avanti una cogestione. "La preside si è dimostrata ben disposta ad ascoltare le vostre proposte e a collaborare con voi - commenta uno studente sulla pagina Instagram sulla quale troneggia ancora la frase ’Boccioni occupato’ -. Chiedo a tutti quelli del collettivo, quelli che credono nelle cose che hanno scritto, e che non vogliono solo occupare perché “fa figo, è tradizione“: per favore, andate a parlare con la preside e portate questi argomenti giusti e interessanti con la cogestione".Si.Ba.

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