NICOLA PALMA E MARIANNA VAZZANA
Cronaca

Seveso esondato 118 volte in meno di 50 anni: perché succede (e perché non sono ancora pronte le vasche d’emergenza)

Dal 1975 a oggi, il fiume è fuoriuscito dal tratto tombinato di Milano in media due volte e mezza all'anno. Solo tra il 2010 e il 2023 è accaduto più di venti volte, con il picco di sei esondazioni nel 2014. La soluzione e i progetti

Milano, 31 ottobre 2023 – L'esondazione numero 118 del Seveso in meno di mezzo secolo è iniziata poco dopo le 6 e ha mandato in tilt tutta l'area che da Niguarda scende fino a piazzale Lagosta: strade come fiumi, cantine allagate e traffico completamente in tilt, con l'arteria di viale Testi subito chiusa dalla polizia locale per evitare che gli automobilisti restassero intrappolati.

I numeri

Dal 1975 a oggi, il torrente che viene giù dal monte Sasso e che si inabissa sotto la città in via Ornato è fuoriuscito dal tratto tombinato con una media di due volte e mezza all'anno; solo tra il 2010 e il 2023, è accaduto più di venti volte, con il picco delle sei esondazioni del 2014. I 31 millimetri di pioggia caduti in un'ora all'alba hanno gonfiato il corso del fiume, che in via Valfurva si è riversato in strada.

La polemica sulle vasche

"E qualcuno dice ancora che le vasche non servono", il post su Facebook dell'assessore comunale alla Sicurezza Marco Granelli, che ha seguito l'evoluzione della situazione per tutta la notte e che alle 6 ha pubblicato le prime foto dell'esondazione. Il riferimento è al progetto che punta a realizzare un sistema di bacini di contenimento delle piene del Seveso, con l'obiettivo di creare un ombrello protettivo a nord della città. "La vasca di Milano è in collaudo, ma le altre, quelle di Regione Lombardia, sono indietro", ha tenuto a sottolineare l'esponente della Giunta Sala.

Seveso esondato a Milano all'alba di oggi 31 ottobre 2023
Seveso esondato a Milano all'alba di oggi 31 ottobre 2023

Il piano anti-piene

La vasca di Milano è quella che sarà inaugurata tra pochi mesi al Parco Nord, al confine con Bresso, e che, quando sarà entrata in funzione, potrà drenare fino a un massimo di 250mila metri cubi di acqua. Poi ci sono gli altri tre invasi, parte di un piano complessivo da 142 milioni di euro, di cui 112 finanziati dal Governo, 20 dal Comune di Milano e 10 dalla Regione; senza dimenticare gli altri 23 investiti da Palazzo Lombardia per il potenziamento del canale scolmatore di nord-ovest (quello che parte dal Seveso tra Paderno Dugnano e Palazzolo) e i 7,6 milioni arrivati dallo Stato nel 2019 per consolidare il Redefossi (il canale sotterraneo dove viene confluita l’acqua del Seveso a Milano). Complessivamente, più di 170 milioni di euro per progetti che faticano a concretizzarsi.

Il cronoprogramma

Detto della vasca di Bresso, che sta per vedere la luce dopo anni di polemiche e battaglie legali con i residenti della zona, restano gli altri tre invasi da completare a Senago, Lentate e Paderno Dugnano. Quando entreranno in funzione? Secondo l'ultimo cronoprogramma, comunicato lo scorso 15 settembre dall'assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi, "la vasca di Senago sarà terminata per dicembre 2023 ed entrerà in esercizio nella primavera del 2024. Per quella di Lentate sul Seveso l’intervento è stato avviato, e per quanto riguarda l’ultima, a Paderno Dugnano, è in corso la progettazione».

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