Carroponte a Sesto San Giovanni, Arci condannata in appello per le bollette: dovrà versare 226mila euro

Concerti ed eventi nell’arena estiva, la vicenda iniziata nel 2017: il Comune chiese il risarcimento delle utenze di elettricità e acqua mai pagate dall'ex gestore

Sesto San Giovanni (Milano), 30 novembre 2023 - La Corte di Appello di Milano ha chiuso la vicenda che si trascina dal 2017 relativa alle ormai famose utenze del Carroponte non pagate da Arci. La Corte dà ragione al Comune di Sesto San Giovanni e nega la sospensione della condanna di primo grado, che condannava a saldare 226mila euro di bollette di acqua e luce per gli anni di gestione dell’arena estiva di via Granelli (70mila sono invece già stati versati negli anni scorsi a titolo di acconto).

I giudici milanesi affermano che la sentenza del Tribunale di Monza, che aveva condannato Arci, non è affetta da vizi, neanche sotto il profilo dell’esatta quantificazione dell’importo che ha visto invece l’adozione di parametri oggettivamente riscontrabili. Si mette così l’ultima parola su una vicenda lunga sei anni. Appena insediata nel 2017, la Giunta aveva infatti contestato il mancato pagamento dei consumi pregressi, che erano stati anticipati dalle casse pubbliche, mai saldati dall’operatore e neanche mai chiesti dagli uffici comunali.

“Una sonora sconfitta verso chi ha tentato pretestuosamente di sottrarsi in tutti i modi all’adempimento dei propri obblighi economici verso il Comune e tutto un sistema che portò l’ente ad avere 26 milioni di debiti – ha commentato il sindaco Roberto Di Stefano –. Una volta insediati abbiamo deciso di disporre un regolare bando per l’assegnazione dell’appalto in virtù della migliore offerta, garantendo regole e trasparenza. Oggi il Carroponte è un centro d’eccellenza, capace di attirare eventi di interesse nazionale e internazionale”.

Nel mese di agosto 2017, appena subito dopo le elezioni amministrative, partì la prima maxifattura indirizzata ad Arci, con la quale veniva esposto il rimborso richiesto per le spese di elettricità per il periodo maggio 2010/dicembre 2016, per un importo di 260 mila euro. La fattura fu subito contestata dall’operatore, che quantificò invece la somma dovuta in 55 mila euro. Una cifra ritenuta davvero poco credibile dagli uffici del municipio che, nel frattempo, avevano emesso l’ulteriore fattura datata 7 settembre 2017, relativa ai consumi del periodo gennaio/maggio 2017, con un importo ancora diverso, di 14 mila euro. Da lì iniziò la vicenda giudiziaria tra contestazioni, tentativi di conciliazione, ingiunzioni di pagamento, udienze.

“Auspico che con questa pronuncia Arci chiuda la stagione del contenzioso con l'ente e provveda a versare al Comune di Sesto e ai suoi cittadini le somme fino a oggi trattenute indebitamente – interviene l’assessore Antonio Lamiranda, avvocato di professione –. Eravamo dalla parte del giusto fin dal 2017, quando denunciammo uno dei primi scandali della cattiva gestione della sinistra: canone di concessione del Carroponte di appena 10mila euro all’anno, quando oggi è concesso, con gara, a oltre 400mila. E soprattutto il mancato pagamento delle utenze elettriche e di acqua scaricate sul Comune e sui sestesi per oltre 300mila euro”.

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