Concerti a San Siro, un terzo comitato di cittadini contro la maratona di show estivi

Anche i Residenti di Bonola chiedono al Comune di far rispettare la delibera che fissa le regole per l’organizzazione degli eventi nello stadio e nei due ippodromi

Migration, l’area di San Siro che mostra lo stadio Meazza, l’ippodromo Snai San Siro e l’ippodromo La Maura

Migration, l’area di San Siro che mostra lo stadio Meazza, l’ippodromo Snai San Siro e l’ippodromo La Maura

Milano – Il Coordinamento per la tutela del verde cintura urbana di Milano-Parco Ovest. Ma non solo. I Comitati contro i 30 concerti estivi finora previsti allo stadio Meazza e nei due ippodromi La Maura e Snai San Siro spuntano come funghi. Lo scorso 19 febbraio era sceso in campo il Comitato Gallaratese per chiedere alla Giunta comunale di far rispettare la delibera dello scorso giugno in cui erano fissate regole per gli eventi musicali nei tre impianti sopramenzionati in area San Siro: "La delibera prevede che ci siano almeno due giornate di riposo fra un evento e l’altro e nel calendario dei mesi di giugno e luglio questo non accade. Su questo punto tra l’altro in commissione pubblica l’organizzatore ha dichiarato che ne è a conoscenza ma che ritiene di non poter adempiere. Nella commissione nessun assessore è intervenuto a rettificare. È inoltre previsto che gli eventi non possano superare complessivamente i 78 mila partecipanti mentre il 30 giugno ci sono due concerti in contemporanea. Anche qui, da tempo evidenziata questa anomalie, non è stato ancora posto rimedio".

Il Comitato Gallaratese, in assenza di correzioni da parte del Comune, ipotizzava "un ricorso al Tar a causa di queste violazioni amministrative". Ieri mattina, intanto, hanno fatto sentire la propria voce – tramite una nota – anche i Residenti di Bonola, i quali si rivolgono direttamente alla Giunta e al Consiglio comunale: "Come state tutelando l’interesse pubblico? Vicesindaco Anna Scavuzzo, ci dia fiducia che state facendo qualcosa per prevenire e annullare i disagi sul quartiere Gallaratese e sui migliaia di cittadini che sono lì residenti. Consiglieri, cosa state facendo per dar seguito al vostro ordine del giorno che dal 16 novembre è ancora fermo in un cassetto? Il Consiglio comunale può permettersi di essere così umiliato dimostrando con questo atto a cui nessuno dà seguito di fatto l’inutilità?".

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