Prima della Scala, Ignazio La Russa nel Palco reale: la protesta di Anpi e Cgil. “I fascisti non sono graditi”

Milano, alla vigilia del Don Carlo la polemica dell’Associazione partigiani e del sindacato: “Non parteciperemo ai saluti istituzionali rivolti a chi non ha mai condannato la dittatura”

Il Palco reale durante la Prima del 2022. A destra, Ignazio La Russa presidente del Senato

Il Palco reale durante la Prima del 2022. A destra, Ignazio La Russa presidente del Senato

Milano – “I fascisti non sono graditi al Teatro alla Scala”. All’immediata vigilia della Prima di Don Carlo, la sezione Anpi del Piermarini e la Slc Cgil lanciano un messaggio forte e chiaro: non si fanno nomi nel comunicato, ma il pensiero va subito al presidente del Senato Ignazio La Russa, che da seconda carica dello Stato siederà in Palco reale con il sindaco Giuseppe Sala, il governatore Attilio Fontana e il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

“Abbiamo appreso con rammarico che il Presidente della Repubblica non potrà quest’anno presenziare all’inaugurazione della stagione scaligera", l'incipit della nota, con riferimento all'assenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella per altri impegni in agenda. “Come ogni anno avremmo volentieri portato i saluti di tutti i lavoratori e le lavoratrici del teatro alla più alta carica dello Stato – continua il comunicato – Non parteciperemo invece ad alcun cerimoniale di saluto istituzionale rivolto a chi non ha mai condannato il fascismo, le sue guerre coloniali, l’alleanza e la sudditanza al nazismo che ha generato leggi razziali e tanto lutto e miseria al popolo italiano. Il Teatro alla Scala rappresenta un luogo democratico e civile, e il nostro sindacato e la sezione Anpi del teatro non possono omaggiare chi ancora non combatte queste politiche”.

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