Teatro alla Scala, perché è un’icona nel mondo. A cosa deve il nome il tempio della lirica, già sala da ballo

Ha 245 anni di storia ma non è il palcoscenico più antico. Fu però il primo edificio pubblico illuminato con la corrente elettrica. Ecco chi ha reso celebre la ribalta milanese tra compositori, cantanti, direttori d’orchestra, ballerini

Non esiste un "ranking" ufficiale dei più importanti palcoscenici del mondo, ma il Teatro alla Scala di Milano è universalmente riconosciuto come uno dei più prestigiosi e importanti a livello internazionale.  

La sua storia ricca di tradizione operistica, la qualità delle produzioni e le esibizioni di artisti di fama mondiale hanno contribuito a consolidare la reputazione della Scala come uno dei luoghi culturali più significativi.

Il teatro più prestigioso ma non il più antico

Pur essendo stato inaugurato 245 anni fa, il 3 agosto 1778, con l’opera di Antonio Salieri ‘L’Europa riconosciuta’, il celebre teatro che si trova a due passi dal Duomo e dalla ‘Madonnina’, non ha il primato di longevità.

Il vanto dell’anzianità, fuori dall’Italia, spetta infatti alla Royal Opera House, di Londra, nel Regno Unito, che dal 1732 è nota per il bel canto, appunto, e per il balletto. Segue il Teatro Bol'šoj, fondato nel 1776 a Mosca, in Russia, considerato a sua volta patria del balletto e non solo. La Scala è arrivata due anni dopo, seguita a molta distanza da altri palcoscenici celebri come l’Opéra Garnier di Parigi, che risale al 1875, il Metropolitan Opera House di New York del 1883 mentre la Sydney Opera House, iconica per la sua architettura, è ‘solo’ del 1973.

Neppure in Italia, La Scala è la ribalta più antica. Il primato spetta al Teatro Olimpico di Vicenza, in Veneto, progettato da Andrea Palladio e completato nel 1585: è il primo teatro coperto del mondo. Quello di Sabbioneta diede il via alle scene 3 anni più tardi nel 1588: è uno dei teatri più antichi ancora in funzione. Prima della Scala in Italia sono stati costruiti anche il Teatro Farnese, a Parma, che risale al 1618, e il San Carlo di Napoli, del 1737.

Perché si chiama alla Scala?

Il tempio della lirica milanese prende nome dall’omonima piazza che dal 1381 ospitava la chiesa di Santa Maria alla Scala, costruita per volontà di Beatrice Regina della Scala, discendente della nota dinastia degli scaligeri di Verona, data in sposa a 12 anni a Bernabò Visconti, signore di Milano, a cui diede 15 figli.

Come in un gioco di specchi o forse sarebbe giusto dire di echi, soprattutto quando la musica operistica non aveva competizione, il Teatro milanese, noto per la qualità della sua acustica, ha dato fama, e ne ha ricavata, portando sulle scene i più celebri compositori, cantanti e direttori d’orchestra.

Quali sono i compositori più celebri in scena alla Scala?

Il nome di Giuseppe Verdi è legato al teatro milanese: molte delle opere del celebre compositore, noto in tutto il mondo, hanno avuto premiere mondiali alla Scala tra cui "Nabucco" nel 1842 e "Otello" nel 1887.

Compositore di opere come "Il barbiere di Siviglia" e "La Cenerentola", Gioacchino Rossini ha avuto un impatto significativo sulla scena operistica e le sue opere sono state eseguite alla Scala.

Autore di opere come "La Bohème" e "Madama Butterfly", Giacomo Puccini è un altro compositore il cui lavoro ha lasciato il segno nella tradizione operistica della Scala.

Quali sono gli artisti più famosi che hanno calcato il palcoscenico della Scala?

La leggendaria soprano greco-americana Maria Callas è forse una delle figure più iconiche associate al Teatro alla Scala. Le sue interpretazioni di opere di Verdi e altri compositori hanno lasciato un'impronta indelebile sulla storia del teatro. Non si può dimenticare, però, Giuseppina Strepponi, poi moglie di Verdi.

Tenore straordinario, Luciano Pavarotti è stato una presenza frequente alla Scala, esibendosi in numerose produzioni operistiche.

Il tenore e baritono spagnolo, Plácido Domingo ha avuto una carriera eccezionale e si è esibito in molte occasioni alla Scala.

Quali sono i più celebri direttori d’orchestra che si sono esibiti alla Scala?

Celebre direttore d'orchestra italiano, Arturo Toscanini ha lavorato spesso alla Scala e ha diretto numerose esibizioni memorabili.

Direttore d'orchestra rinomato, Riccardo Muti è stato direttore della Scala per molti anni dando vita a molte produzioni di successo.

Quali sono i più celebri etoile della Scala?

Carla Fracci, icona della danza classica italiana, ballerina e poi insegnante e regista, ha avuto una carriera ultradecennale e ha partecipato a numerose produzioni produzioni alla Scala, teatro a cui è legato il suo nome.

Rudolf Nureyev, uno dei più grandi ballerini di tutti i tempi, ha danzato in diverse produzioni al Teatro alla Scala: fece la sua prima apparizione sul palcoscenico milanese con Margot Fonteyn in ‘Giselle’ nel 1964.

Étoile italiano di fama mondiale, Roberto Bolle vanta una lunga e illustre carriera come ballerino principale della Scala.

Alessandra Ferri, è stata Étoile alla Scala e ha avuto una carriera internazionale di successo, lavorando con importanti compagnie di balletto in tutto il mondo.

La ‘prima’ il 7 dicembre

Oltre alle rappresentazioni operistiche, La Scala, con la sua elegante architettura e il lussuoso arredamento, ospita anche concerti sinfonici, balletti (col suo corpo di ballo e le etoile) e altri eventi culturali. Tra questi ultimi la ‘prima’, ossia il debutto della stagione operistica, che Milano celebra nel giorno del suo patrono, Sant’Ambrogio, il 7 dicembre, è un evento non solo a carattere musicale e operistico ma assume anche un forte valore simbolico dal punto di vista sociale: vi partecipano ospiti illustri, celebrità e rappresentanti della cultura. Spesso il Capo dello Stato ha portato i suoi saluti dal palco centrale. I biglietti, per quanto costosi, vanno esauriti in poco tempo e l’appuntamento è una vetrina glamour.

Perché il Teatro alla Scala è icona nel mondo?

Il Teatro alla Scala di Milano si distingue per diversi motivi rispetto agli altri teatri più importanti del mondo.

Vanta infatti una storia operistica ricca che risale alla sua inaugurazione nel 1778. Nel corso degli anni, è diventato un simbolo della tradizione operistica e ha ospitato molte prime mondiali di opere famose. È bene tenere presente inoltre che molte delle opere liriche più famose, quali "La Traviata", "Rigoletto", "La Bohème" e "Tosca", che hanno ottenuto fama internazionale, sono in lingua italiana e quindi 'di casa’ a Milano. Oltre ad avere un’acustica ‘perfetta’ il Teatro, costruito dall'architetto Giuseppe Piermarini, è noto anche per la sua architettura con palchi e loggione.

Nei secoli La Scala non ha mai perso la fama per le sue produzioni di alta qualità che spaziano dall'opera al balletto alla musica sinfonica ma che sono conosciute anche per le scenografie, coreografie, costumi, tutti ‘fabbricati’ nei laboratori del teatro. Numerosi artisti di fama mondiale hanno calcato il palcoscenico della Scala, contribuendo alla sua reputazione di eccellenza artistica, svolgendo un ruolo centrale nell'identità artistica della città.

Inoltre La Scala con la sua storia plurisecolare ha tante curiosità ed è stata simbolo di innovazione.

Il primo edificio con la corrente elettrica

Il primo edificio pubblico a essere illuminato dalla corrente elettrica a Milano, grazie ad Edison, fu il Teatro alla Scala: il lampadario centrale era composto da 383 lampadine. Era il 1883.

Le sedie? A noleggio

La platea centrale non aveva i posti a sedere fissi come adesso: era usata, infatti, anche come pista da ballo, luogo per feste in maschera e persino tornei a cavallo. Così mentre i palchi erano arredati e tramandati da famiglie nobili, chi voleva sedersi in platea doveva prendere una sedia a noleggio. Oggi La Scala conta ben 2015 posti a sedere.

Danneggiata sotto le bombe inglesi

La Scala venne danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale da un bombardamento della Royal Air Force inglese nella notte fra il 15 e il 16 agosto del 1943. La ricostruzione ebbe inizio con un concerto tra le macerie. L’edificio venne riaperto l’11 maggio 1946 con un concerto diretto da Arturo Toscanini. Fu lui a volere, nel 1907, la creazione nel 1907 della fossa dove siede l’orchestra.

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