Piano attuativo e pratiche: "Linee chiare per gli uffici. Ma serve una soluzione"

A Milano, per i nuovi palazzi sopra i 25 metri servirà un piano attuativo per approfondire il disegno urbanistico. Per gli edifici più bassi, nuovi adempimenti per sbloccare progetti e evitare contestazioni legali. Palazzo Marino emana disposizione interna in attesa di indicazioni operative dal Governo.

Piano attuativo e pratiche: "Linee chiare per gli uffici. Ma serve una soluzione"

Piano attuativo e pratiche: "Linee chiare per gli uffici. Ma serve una soluzione"

Per i nuovi palazzi di altezza superiore a 25 metri servirà il piano attuativo, nel quale viene approfondito il disegno urbanistico connesso all’intervento. Per gli edifici di altezza inferiore adempimenti in più rispetto al passato, con il doppio obiettivo di sbloccare progetti (sono oltre 150 quelli fermi) ed evitare contestazioni della Procura, tenendo come punto di riferimento l’interpretazione normativa del gip di Milano che, pur negando il sequestro, ha condiviso l’impianto accusatorio dei pm nell’ambito dell’inchiesta sul progetto Park Towers, una delle tante indagini su presunti abusi edilizi. In attuazione della delibera in materia urbanistica già approvata dalla Giunta, Palazzo Marino ha emanato infatti una disposizione di servizio interna, utile per lo sviluppo delle attività amministrative "per i procedimenti in corso, per i quali non è stato rilasciato il titolo edilizio, sino a nuove indicazioni operative e interpretative di carattere legislativo, giurisprudenziale o comunque istituzionale". Indicazione che potrebbero arrivare dal Governo. "Queste linee guida servono agli uffici per procedere temporaneamente nell’ambito di un quadro di riferimento chiaro – spiega l’assessore Giancarlo Tancredi –. Rimane assolutamente prioritaria e urgente una soluzione rapida del problema da parte degli organi di giustizia o dello stesso legislatore". A.G.

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