Parco dei Nuovi nati, la minoranza:: "Verde che nasconde cemento aziende di logistica e parcheggi"

CARUGATE Parco dei Nuovi nati, minoranza all’attacco, a Carugate: «Verde che nasconde solo...

Parco dei Nuovi nati, minoranza all’attacco, a Carugate: "Verde che nasconde solo cementificazione, girato l’angolo dove prima c’era un’area agricola adesso ci sono 24mila metri di capannoni e parcheggi asfaltati. E anche la striscia di compensazione chiesta dal Comune ha occupato i pochi terreni rimasti. Hanno chiamato le famiglie a inaugurare, ma è anche un posto triste dal punto di vista architettonico". Affondo a tutto campo del centrosinistra – Pd e Carugate Attiva – contro l’ultima iniziativa green dell’Amministrazione Maggioni in via Garibaldi. "La nascita di un polmone è sempre un fatto positivo a meno che, come in questo caso, non serva a nascondere altro - spiega Andrea Galli, segretario Dem -. E per di più in un territorio dove i nuovi insediamenti industriali restano spesso scheletri vuoti: 3.800 nella sola Brianza, ai nostri confini". "Il parco nasce dal consumo di suolo vergine", aggiungono i consiglieri Dario Pizzul (Carugate Attiva) e Rosaria Amato (Pd). L’Amministrazione replica di avere trasformato "in agricola un’area edificabile nella zona della discarica, in via Riva Bambina".

"Peccato – sottolineano le forze di opposizione - che quelli siano terreni inquinati, difficilmente utilizzabili per coltivazioni di qualità e costosi da risanare, al punto che Eni si sta occupando delle prime e complesse bonifiche, mentre dove ora ci sono i nuovi capannoni la terra era fertile". Se poi si va "a guardare più in profondità le carte, la propaganda ha le gambe corte – dice la minoranza -. Tutta la fascia lungo via Berlinguer, che oggi è un prato e sembra parte del parco stesso, è di proprietà privata, e domani potranno costruirci sopra, come raccontano le mappe del Piano di governo del territorio. Perché il Comune non ha imposto la cessione anche di quel segmento? A noi sembra solo una grande operazione di greenwashing per nascondere la scelta di aver reso edificabili terreni agricoli". "Crediamo che un altro modello di sviluppo sia possibile. Il nuovo parco trasmette desolazione: tanto prato, alcuni alberi, nessun cespuglio, niente fioriture. Con l’arrivo dell’estate – concludono segretario e consiglieri - diventerà una spianata di erba secca e ingiallita sotto il sole rovente. A pochi chilometri da noi, Milano, è un esempio nella progettazione dei parchi: erbacee resistenti alla siccità al posto del tradizionale prato, mix di alberi per fioriture e foliage variegati, zone ad acqua, sculture e molto altro".

Bar.Cal.

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