Parco Agricolo Sud Milano. Nasce la Comunità del Cibo

Buccinasco partecipa al progetto delle filiere locali per un’alimentazione sana e per valorizzare il territorio, l’agricoltura biologica e le buone pratiche.

Parco Agricolo Sud Milano. Nasce la Comunità del Cibo

Rosa Palone, assessora alle Politiche ambientali: «Il Parco Agricolo va valorizzato».

Gli obiettivi sono tanti: creare una rete tra istituzioni locali, agricoltori e allevatori, gruppi di acquisto solidale, mense scolastiche, associazioni, esercizi commerciali, di ristorazione e di imprese artigiane al fine di valorizzare il territorio, l’agricoltura biologica e le buone pratiche. Nasce la Comunità del Cibo nel Parco Agricolo Sud Milano a cui Buccinasco ha deciso di prendere parte aderendo alla Carta della Comunità del Cibo del Parco Agricolo Sud Milano, proposta dal Distretto di Economia Solidale Rurale. "Il territorio del Parco Agricolo Sud Milano - dichiara Rosa Palone, assessora alle Politiche ambientali - comprende le aree agricole e forestali di 60 comuni tra cui Buccinasco: un complesso sistema paesaggistico e rurale, costituito da suoli coltivati, aziende agricole, allevamenti e una rete storica di acque. Questo patrimonio va valorizzato in modo che il cibo prodotto possa arrivare quotidianamente nelle nostre tavole: fare rete e pensare ad azioni condivise tra associazioni, amministrazioni pubbliche e mondo agricolo, imprenditoriale e commerciale può creare un circolo virtuoso di tutela del territorio, della nostra agricoltura".

Chi aderisce alla Carta si impegna ad attuare azioni co-progettate per sensibilizzare sulla valorizzazione dell’agricoltura biologica e sulle buone pratiche agroecologiche, partecipare a iniziative contro la povertà alimentare, incentivare la creazione di percorsi culturali e turistici per mettere in mostra il patrimonio del Parco Agricolo Sud Milano. Tra le linee di intervento c’è anche la partecipazione "a ogni iniziativa di contrasto al consumo di suolo e alle infrastrutture impattanti sul territorio - si legge sulla Carta -, favorire l’accesso alla terra di giovani, donne e soggetti svantaggiati, che vogliano sperimentare percorsi in campo agricolo, mediante incentivi e agevolazioni con finanziamenti pubblici, favorire il recupero di terreni incolti o abbandonati". E ancora: promuovere filiere produttive locali, coinvolgere gli enti locali per facilitare l’introduzione dei prodotti locali nella ristorazione pubblica (mense scolastiche, ospedali, Rsa), oltre a sensibilizzare i ristoratori all’utilizzo dei prodotti del territorio. In più, vengono proposti percorsi nelle scuole, in particolare contro lo spreco alimentare e sull’uso delle energie rinnovabili.

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