Oltre duemila alloggi pubblici a Milano per i lavoratori: il Comune offre subito 300 appartamenti

Priorità ai dipendenti con meno di 35 anni, figli minori e disabilità

Pierfrancesco Maran, assessore comunale alla Casa

Pierfrancesco Maran, assessore comunale alla Casa

Milano, 23 settembre 2023 – Si chiama “Casa ai Lavoratori” il nuovo avviso pubblico col quale il Comune intende affrontare il caro-affitti che, unito all’inflazione, sta rendendo sempre più difficile la vita in città al ceto medio e medio-basso.

Nel dettaglio, l’avviso pubblico metterà a disposizione 300 alloggi popolari attualmente vuoti e da ristrutturare. L’orizzonte è quello di aggiungervi altri duemila alloggi in modo da contribuire ad azzerare il numero di case popolari sfitte a Milano. Gli appartamenti saranno suddivisi in 9 lotti da 30 unità ciascuno che saranno destinate a specifici progetti di welfare aziendale, mentre un ulteriore lotto da 30 unità sarà destinato ai lavoratori del Comune.

Sono ammessi a partecipare al bando enti privati, pubblici e del Terzo Settore, enti o associazioni, formati anche da lavoratori e lavoratrici appartenenti ad una stessa categoria, già costituiti o con impegno a costituirsi entro la data di stipula dell’atto di assegnazione dell’abitazione, enti, anche non datori di lavoro, che possano dimostrare da statuto di essere riconosciuti e accreditati a rappresentare istituzionalmente lavoratori dipendenti o autonomi, ad esempio collegi e ordini professionali.

L’ente selezionato dovrà eseguire i lavori di ristrutturazione o far da garante del prestito al dipendente per il riatto dell’alloggio, che sarà poi parzialmente scomputato dal canone di affitto, stabilito in 72 euro al metro quadrato all’anno. Il contratto avrà una durata massima di 12 anni. Gli alloggi a disposizione, bilocali e trilocali, si trovano negli 8 municipi esterni. Gli assegnatari non potranno avere immobili di proprietà in Lombardia e dovranno trasferire la residenza nel nuovo alloggio entro 10 giorni dalla data di fine lavori. Sarà data priorità ai dipendenti con meno di 35 anni di età, alla presenza di figli minori a carico e di disabilità da parte di un componente del nucleo familiare. "Il progetto Casa ai Lavoratori offrirà un alloggio a tanti dipendenti che oggi faticano a trovarne uno a prezzi sostenibili. Mettiamo a disposizione case di proprietà comunale e chiediamo il sostegno delle aziende milanesi pubbliche e private" dichiara Pierfrancesco Maran, assessore alla Casa del Comune.