In via Arquà la musica viene dall’alto: note dalla finestra come cura del degrado

Milano, nel quartiere di Nolo poco lontano da via Padova, un’iniziativa per coinvolgere i residenti con un linguaggio universale

Milano – Se forse è vero che la bellezza salverà il mondo, di certo la musica sta “curando” alcune ferite che sono, purtroppo, tipiche delle periferie delle grandi città. Succede in via Arquà, traversa di via Padova. 

Qui un gruppo di residenti ha dato vita a "Bellarquà", associazione che si propone di “aiutare“ via Arquà, spesso teatro di risse, bottigliate e territorio di spaccio. Cambiare pelle si può.

Tra le iniziative ce n’è una dal fascino particolare –  “Musica dalla finestra” – che ieri sera, martedì 12 marzo, ha visto ripetersi la magia. Questa la formula: un martedì al mese dalle 20.30 alle 21.30 un musicista si esibisce da una casa con le finestre aperte.

Ha iniziato Martina Manfredi, in arte Skùmaskot, avvocato e musicista diplomata al Conservatorio, suonando il pianoforte con le finestre aperte. Come riconoscere la finestra? Seguendo la musica, ovvio, ma anche osservando le luci.

Le note arrivano in strada e ogni volta sempre più gente si raduna ad ascoltare. Che sia dalla strada, o dalle case accanto, molte abitate da stranieri, tutti possono per un momento unirsi nel linguaggio universale della musica. 

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