Morto Angelo Starinieri, l’ex top manager diventato clochard che era riuscito a lasciare la strada

Aveva 85 anni, lo ricorda Mario Furlan dei City Angels: “Lui ce l'ha fatta con la sua forza di volontà, noi l'abbiamo aiutato ma il merito è suo”

Angelo Starinieri

Angelo Starinieri

Milano – È morto dopo aver vissuto almeno tre vite, Angelo Starinieri, 85 anni. Era stato un manager di successo, poi un senza dimora, poi aveva trovato la forza per cambiare vita e impegnarsi nell'aiutare chi come lui era finito a vivere per strada. Il decesso, a Brescia, risale a sanato scorso. 

“Per alcuni anni Angelo è stato un senza tetto, poi ha avuto la forza di cambiare vita - ricorda Mario Furlan, fondatore dei City Angeles - quando ci siamo conosciuti, ormai quasi 30 anni fa, era il leader dei senza tetto che gravitano intorno alla stazione Cadorna. Era rimasto popolare tra i senza dimora anche in tempi recenti, tanto che quando diciamo a un senza tetto ‘ce la puoi fare’ citiamo sempre il suo caso e in tanti, soprattutto italiani, lo conoscono di fama. Qualche volta Angelo è anche uscito con noi per strada a parlare con i senza tetto per motivarli a cambiare strada, ha scritto libri e organizzato spettacoli teatrali sul tema, io stesso nei miei corsi di motivazione lo cito come esempio”.

"Il suo - sottolinea Furlan - non è l'unico caso di un manager finito per strada, ma è poco frequente che un senza tetto riesca a cambiare vita. Lui ce l'ha fatta con la sua forza di volontà, noi l'abbiamo aiutato ma il merito è suo, ha ripreso i contatti della vita precedente e ha trovato lavoro, ma anche quando stava sulla strada aveva sempre la sua dignità e non ha mai perso il buon umore".

Nel 2006, quando ancora stava in Cadorna, l'ex manager con il patrocinio dell'allora assessore alla cultura Vittorio Sgarbi organizzò una vendita di opere di artisti di strada per finanziare l'acquisto di un camper per dare pasti caldi ai senzatetto. Poi scrisse due libri sulla sua esperienza, “Lenzuola di cartone” e “Angelo smarrito”. Ora, come City Angels, “stiamo pensando - dice Furlan - a come ricordarlo”.