SIMONA BALLATORE
Cronaca

Università Statale a Mind, posata la prima pietra del nuovo campus: “Un’avventura della ragione”

Milano, via ufficiale ai lavori del nuovo polo scientifico dell’ateneo: un progetto da quasi 500 milioni di euro. Contestazione di un gruppo di studenti: “Trovate i soldi per quest’opera ma niente per le residenze universitarie”

La posa della prima pietra al nuovo campus della Statale a Mind

La posa della prima pietra al nuovo campus della Statale a Mind

Milano – È il giorno dell'arrivo della prima pietra a Mind, dove troverà spazio il maxi polo scientifico dell'Università Statale di Milano, nel 2027. Una pietra in marmo di Candoglia, la stessa del Duomo, a ricordare il legame con Milano ma anche la storia dell'ateneo: una pietra dello steso tipo venne posata a Città Studi, cent’anni fa.

La protesta degli studenti all'inaugurazione di Mind
La protesta degli studenti all'inaugurazione di Mind

La protesta

La cerimonia è stata animata anche dalla protesta di un gruppo di studenti contrari al trasferimento nella nuova sede: “Spendete milioni per Mind. Ma non ci sono per il diritto allo studio, e per le residenze”: recita lo striscione firmato da Link Studenti Indipendenti, Udu e Unisì. “Siamo sempre stati contrari al progetto di trasferimento a Campus Mind. Un progetto che dietro a grandi proclami e frivoli inglesismi nasconde le difficoltà per gli studenti sulla residenzialità, la mobilità, e la creazione di un tessuto sociale coerente all’esperienza universitaria”. 

Il rendering del progetto del nuovo campus Mind della Statale
Il rendering del progetto del nuovo campus Mind della Statale

La spesa stimata dell’opera è di 458,2 milioni di euro (120 milioni in più rispetto al previsto a causa dell’aumento dei costi di costruzione). Sorgerà su un’area di 65mila metri quadri di superficie e ospiterà oltre 23mila persone tra studenti, docenti, ricercatori e staff di quattro facoltà: scienze agrarie, scienze e tecnologie, scienze del farmaco, medica e chirurgia.

Giuseppe Sala ed Elio Franzini all'inaugurazione del campus a Mind
Giuseppe Sala ed Elio Franzini all'inaugurazione del campus a Mind

Il rettore 

Durante la posa della prima pietra il rettore Elio Franzini ha ricordato i tre compleanni della Statale, a partire da quel 16 ottobre 1923. È passato un secolo dal regio decreto che stabiliva l'esistenza dell'Università degli Studi. Da allora "tutti i rettori sono stari costretti a costruire per far crescere il bene comune”. La mancanza di spazi è un dato "storico e cronico. Ma è alle studentesse e agli studenti che bisogna sempre guardare, alla necessità di donare loro un futuro che offra maggiori opportunità, sia abitative sia formative. Perché, non lo si dimentichi, sono loro che rendono vivo il mondo, che generano un incessante valore".

Avventura della ragione

"Mind come Città Studi non saranno soltanto una serie di edifici nuovi o restaurati, bensì il simbolo di una continuità che è progressiva costruzione di valori, dove bellezza, libertà , giustizia non sono parole astratte chiuse nei loro palazzi ma dimensioni concrete all'interno delle quali si vive il senso drammatico della storia – conclude il rettore – Dobbiamo davvero dare colore a questi luoghi perché qui si inaugura quella che con Kant potremmo chiamare una nuova avventura della ragione".

Il sindaco Sala

Alla cerimonia era presente anche il sindaco Giuseppe Sala. Nel suo discorso è partito “dalla totale consapevolezza della vocazione universitaria di Milano". Il primo cittadino ha poi ricordato la notte della vigilia dell'Expo: “Un passaggio di testimone dall'Expo alla Statale sarà rappresentato dalla biblioteca learning center, vicino al Decumano”. Sotto la lente anche il tema delle residenze universitarie. "L'accessibilità alle università è il tema chiave per il futuro dell'Italia e di Milano. Affrontare la carenza di posti letto è tema nazionale. In Italia sono 600mila gli studenti fuorisede. E c'è posto solo per il 5% degli studenti nelle residenze pubbliche". Un ringraziamento poi al rettore Elio Franzini, al suo ultimo anno in carica. "Sei stato e sei un grandissimo rettore - sottolinea Sala -. Hai unito l'estrema razionalità e determinazione, cuore e sensibilità. Son certo che verrai ricordato per il contributo che hai dato a Milano”.

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