Milano, sette manifestazioni in poche ore: dalle Foibe, al “no” alle Olimpiadi fino a Ilaria Salis

In migliaia sono scesi in strada nonostante la pioggia. Difficile la viabilità in diverse zone del centro: appuntamenti in piazza Castello, piazzale Lodi, piazzale Corvetto, viale Isonzo e via Pagano

Sono sette le manifestazioni che sabato 10 febbraio porteranno migliaia di cittadini ad affollare le strade del centro di Milano. Nell’epoca del disimpegno politico e civile, molti milanesi sfideranno la pioggia dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Chi per ricordare, chi per protestare e chi ancora in favore di quella che ritiene giusta causa.

In ricordo delle Foibe

Tre appuntamenti riguardano le commemorazioni in ricordo delle vittime delle Foibe, l’eccidio di italiani della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia ad opera delle milizie jugoslave avvenuto alla fine della Seconda guerra mondiale. Alle 9.30, in piazza della Repubblica, il sindaco Giuseppe Sala ha presieduto la commemorazione ufficiale insieme alla ministra del Turismo Daniela Santanché. “Fare memoria delle ferite e delle tragedie provocate dai nazionalismi e dall'odio – ha detto il sindaco – è importantissimo per la nostra città”.

La commemorazione in ricordo delle vittime delle Foibe
La commemorazione in ricordo delle vittime delle Foibe

Alle 14, nel giardino Norma Cossetto, un’altra iniziativa per la Giornata del Ricordo è stata promossa dal partito Fratelli d’Italia: era presente anche il ministro della Difesa Guido Crosetto. Mentre dalle 18 alle 21, sempre in piazza della Repubblica, ci sarà una manifestazioni organizzata da alcune organizzazioni di ispirazione fascista, tra cui Casa Pound, Lealtà Azione e Rete dei Patrioti.

Corteo contro le Olimpiadi

Alle 15, un corteo composto da esponenti del mondo sindacale, anarchico e ambientalista ha marciato da piazzale Lodi a piazzale Corvetto per protesta contro le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. A perorare la causa anche i giovani attivisti per il clima di Extinction Rebellion: “A due anni dall'inaugurazione del mega evento – scrivono in una nota – diversi territori dell'alta Italia si mobilitano in una settimana di iniziative per incepparne la macchina già in crisi per mala gestione e denunciare danni ed effetti negativi cui sin da ora stiamo assistendo sui 400 km interessati di arco alpino e pianura. Abbiamo un’altra idea di città e montagna, liberiamo lo spazio urbano e le terre alte da privatizzazione ed estrattivismo”.

Ambientalisti contro le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026
Ambientalisti contro le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026

Sentinelli per Ilaria Salis

Alle 11, un centinaio di persone ha partecipato oggi al presidio “Senza catene” per Ilaria Salis convocato in piazza dei Mercanti a Milano dai Sentinelli. All'iniziativa hanno aderito diverse associazioni, da Amnesty International all'Anpi, da Agedo fino al gruppo “Mai più lager – No ai Cpr”, all'associazione Antigone e all'associazione Enzo Tortora. Tra i partecipanti qualche bandiera di Sinistra Italiana, dei Verdi e del gruppo Volt. Presente anche Pierfrancesco Majorino: “Siamo di fronte a una stortura del diritto – ha detto – con scene raccapriccianti. E non possiamo tollerare che sia l'Europa il luogo dove succedono cose di questo tipo. Su questo credo che dobbiamo essere tutti mobilitati”.

La marcia per la liberazione di Italia Salis
La marcia per la liberazione di Italia Salis

Comunità senegalese in piazza

Sempre alle 15, in piazza Castello, centinaia di esponenti della comunità senegalese di Milano si sono incontrati per marciare fino a piazza Sempione contro la decisione del primo ministro del Senegal Macky Sall di sospendere le elezioni presidenziali inizialmente previste per il 25 febbraio.

Marcia solidale per le malattie rare

E sempre in piazza Castello alle 15, si è conclusa la marcia di due giorni organizzata da Uniamo - Federazione italiana malattie rare. “Questo è il terzo anno consecutivo che Uniamo dedica un mese intero alla Giornata delle malattie rare”, ha ricordato il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ricordando che in Italia c’è un malato raro ogni 1.000 abitanti.

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