Processo Impagnatiello, i familiari di Giulia Tramontano: “Lotteremo affinché sia tolta la libertà a chi ti ha negato di essere madre”

A Milano si apre la quinta udienza per omicidio, alla sbarra il barman che ha massacrato la compagna incinta. La mamma della vittima: “Giustizia per Giulia e Thiago”

Due messaggi pubblicati sui social dai familiari di Giulia Tramontano (da Instagram)

Due messaggi pubblicati sui social dai familiari di Giulia Tramontano (da Instagram)

Milano, 4 aprile 2024 – Il 27 maggio dello scorso anno Alessandro Impagnatiello uccise a coltellate la compagna 29enne Giulia Tramontano, incinta di Thiago al settimo mese. Oggi a Milano si terrà una nuova udienza, la quinta, del processo che vede alla sbarra il barman. E in vista dell’appuntamento in Tribunale la mamma della vittima ha pubblicato, come spesso ha fatto in questi mesi, un messaggio in onore della figlia, massacrata dopo essere stata avvelenata per mesi, oltre che del nipotino mai nato. “Oggi ancora più forte: #giustiziapergiuliaethiago” scrive Loredana Femiano. 

Oggi i familiari di Giulia non saranno in aula a Milano. Ma tramite social network hanno scelto di far sentire forte la loro voce. Anche il papà Franco Tramontano ha scritto un messaggio forte e commovente: “Nulla ci restituirà Giulia, abbiamo gridato a voce alta, lo faremo ancora, affinché sia fatta giustizia per lei e Thiago". Mario, il fratello minore della vittima, mostra una foto della famiglia. "Continueremo a lottare ogni singolo istante della nostra vita, affinché sia tolta la libertà per sempre a chi ti ha negato la possibilità di essere una madre, una figlia, una sorella e tanto altro. Ti amo e mi manchi Giulié". 

Nell'udienza di oggi, davanti ai giudici della corte d'Assise d'appello di Milano, parleranno i medici legali e i consulenti per ricostruire i dettagli del femminicidio di Giulia Tramontano.

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