ROBERTA RAMPINI
Cronaca

Giulia Tramontano e la foto con l’amante di Impagnatiello: “Non è un abbraccio, non cercate una morale dove non c’è”

Delitto di Senago, lo sfogo della sorella Chiara sull’immagine che ritrae Giulia e l’amante del padre di suo figlio: “Lei ha le braccia cadenti lungo il corpo, non abbraccia la donna che si è intrufolata in casa sua”

L'immagine che ritrae l'amante di Impagnatiello mentre abbraccia Giulia Tramontano

L'immagine che ritrae l'amante di Impagnatiello mentre abbraccia Giulia Tramontano

Senago (Milano) – Mai un commento, nonostante la rabbia e il dolore di questi mesi. Solo storie e foto su Instagram. Fino ad oggi: Chiara Tramontano, la sorella di Giulia Tramontano, la 29enne, incinta al settimo mese di gravidanza, uccisa il 27 maggio a Senago, dal compagno reo confesso Alessandro Impagnatiello, rompe il silenzio di questi mesi, si foga e commenta la foto che ritrae Giulia e la collega 23enne di Alessandro, immortalate dalle telecamere installate vicino al locale in cui il barman lavorava, poche ore prima di essere uccisa.

"Ho sempre rifiutato di rilasciare interviste o messaggi di ricordo di mia sorella. Il dolore è un'esperienza così intima che è difficile condividerla con sé stessi, figuriamoci con gli altri. Però c’è una cosa che non tollero: sentirvi dire che l’ultimo abbraccio di Giulia con l’amante del suo compagno sia un lume di solidarietà in questa storia buia. Lascio qui la mia opinione perché ho bisogno di gridarla affinché quel frame catturato dalle telecamere possa essere osservato con gli occhi della verità – scrive Chiara in un post su Facebook – Mia sorella si è avvicinata al suo interlocutore con le braccia cadenti lungo il corpo. Viene avvolta da un abbraccio che non ricambia. Giulia non abbraccia la donna che si è intrufolata in casa sua ricoprendo il ruolo dell’amante. E ciascuno di noi avrebbe fatto la stessa cosa. La verità è che si sta cercando una morale inesistente nella tragedia che ha sconvolto le nostre vite. Solidarietà è altro, ha diverse tempistiche ed é mossa dal bene".

Per Chiara quello non è un abbraccio. Per Chiara non c'è solidarietà in quel gesto. E lo vuole dire, per difendere Giulia, per ribadire l'amore della famiglia e il desiderio di giustizia. “Cara Giulia, mi manchi tutti i giorni. Mi manchi come la pace che non ho più. Come la rabbia che mi annega. Come le ingiustizie che mi inghiottono. E forse mi avresti detto, se fossi stata in vita, di lasciare stare, ma non avrebbe funzionato. Non ti ha salvato l’amore e la solidarietà, ma le mie unghie difenderanno il tuo ricordo per sempre".