Processo Pifferi, la madre: il giorno della scoperta del corpo di Diana, mi disse che la faceva tribulare con i dentini

Maria Assandri ha deposto in aula: “Non mi ha mai detto chi fosse il padre, io le consigliavo sempre di contattarlo”

Alessia Pifferi e, a destra, la madre Maria Assandri

Alessia Pifferi e, a destra, la madre Maria Assandri

Milano – "Io non l'ho mai abbandonata, sentivo Diana tre volte al giorno: era un'amore. Ora ho il cuore diviso a metà, ho perso una figlia e una nipote". Maria Assandri, la madre di Alessia Pifferi, è stata ascoltata nel corso del processo a carico della donna accusata di aver fatto morire di stenti la bambina. Si trovava a Crotone quando la piccola Diana è stata abbandonata per sei giorni, e ha ripercorso gli ultimi scambi di messaggi con la figlia.

Gli ultimi contatti

"La sentivo strana e fredda - ha spiegato - e mi ha detto che non poteva farmi vedere Diana perché stava dormendo. Mi ha mandato l'ultimo messaggio la mattina del 20 luglio (giorno del ritrovamento del cadavere, ndr). Mi ha scritto che stavano rientrando a Milano e che Diana la stava facendo tribulare per i dentini".

La bimba nella videochiamata

Ha ricordato anche l'ultima videochiamata con Diana, avvenuta nei giorni precedenti l'abbandono: "La bambina ha abbassato la testa e ha fatto una faccia come se volesse dirmi qualcosa, stava bene, poi si è messa a sorridere". "A mia figlia ho sempre dato la massima fiducia - ha proseguito - e l'ho accolta in casa mia. Non mi ha mai detto chi era il padre di Diana, e io le dicevo sempre di contattarlo perché la bambina non poteva crescere senza un padre".

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