L’incendio e la solidarietà. Famiglia senza più nulla: "Non ci daremo per vinti"

Trezzano Rosa, volantino e social: raccolta fondi per Alessandra Brambilla. La donna perse un figlio 2 anni fa: sono sicura che continua a vegliare su di noi.

L’incendio e la solidarietà. Famiglia senza più nulla: "Non ci daremo per vinti"
L’incendio e la solidarietà. Famiglia senza più nulla: "Non ci daremo per vinti"

Cibo, scarpe, coperte, quaderni e penne: Trezzano, l’intero circondario e non solo si mobilitano per Alessandra Brambilla e i suoi figli, la famiglia che l’altra notte ha perso tutto nel rogo del proprio appartamento, per fortuna senza conseguenze per nessuno di loro. Dormivano in casa. Sono rimasti senza nulla e il cuore grande della Martesana si è messo subito battere per la causa. A dare il via alla raccolta, che diventerà anche di fondi, il passaparola. Fabiola De Santis della Chiesa evangelica di Capriate, sponda bergamasca dell’Adda, è stata coinvolta da un conoscente di Cassano: "Ci siamo subito messi in moto alla spicciolata - racconta - la risposta è stata straordinaria.

Sono bastati un volantino e i social, ed è arrivato di tutto. Quelle borse piene di roba sono una reazione che scalda il cuore. Ma più di noi hanno fatto gli amici". Stesso copione e risultato ancora più sorprendente, tanto che ieri pomeriggio Mara Meroni, che ha lanciato l’appello online sui gruppi della zona, ha chiesto a tutti di fermarsi "vediamo cosa manca e poi, se serve, riprendiamo". Sostegno è arrivato anche dal resto d’Italia, "vista la generosità andremo avanti", tutti commossi dalla madre straziata dalla perdita del figlio, Leonardo Caielli, investito nell’estate 2022 sulla Cassanese, e ora senza più una casa per sé e per gli altri figli, Francy e Isa. Accanto a lei nelle ore drammatiche scandite dalle fiamme divampate sul tetto, il sindaco Diego Cataldo. "Per me e per i miei ragazzi tutto questo è una grande lezione di vita - dice Alessandra - l’amore vince su ogni cosa. Ci sarà un nuovo inizio, non ci daremo per vinti. Vorremmo dire grazie a tutti, uno a uno. Sono ore molto difficili, ma sono sicura che Leo continua a vegliare su di noi". Non si ferma l’indagine per individuare la causa delle fiamme.

L’ipotesi è che si sia trattato di un corto circuito, forse da una presa. Il risultato è che due famiglie ora sono per strada. È bruciata anche l’abitazione dei vicini, una coppia. Anche per loro c’è un alloggio provvisorio. È stato il marito a lanciare l’allarme, ha bussato ai Brambilla, dove l’insegnante e i figli riposavano per caso in taverna, lontano dall’epicentro, in mansarda, "un segno della presenza di Leonardo".

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