Classi devastate e scuola inagibile: così è finita l’occupazione del liceo. Ecco com’è stato trovato

Milano, al Severi Correnti gli studenti hanno abbandonato l’edificio nella notte: all’interno danni per migliaia di euro

La situazione all'interno dell'Istituto Severi Correnti dopo l'occupazione (Foto Salmoirago)

La situazione all'interno dell'Istituto Severi Correnti dopo l'occupazione (Foto Salmoirago)

Milano – È finita, con un giorno di anticipo sul programma, l’occupazione all’Istituto Severi Correnti in via Alcuino 4, zona Citylife. Gli studenti hanno riconsegnato le chiavi e nella notte hanno abbandonato la scuola. Questa mattina i professori e la preside sono rientrati nell’edificio  trovando però una sgradita sorpresa: danni per migliaia di euro e scuola inagibile almeno fino a lunedì. Secondo una prima stima serveranno almeno 40mila euro solo per ripulire.

I danni all'Istituto Severi Correnti dopo l'occupazione (Foto Salmoirago)
I danni all'Istituto Severi Correnti dopo l'occupazione (Foto Salmoirago)

I danni all’interno

In particolare, sono stati trovati banchi e altri arredi rovinati e utilizzati per costruire delle barricatecomputer buttati nella spazzatura, scritte sui muri. Rotte le telecamere di sorveglianza interne, rete wi-fi fuori uso. Scaricati gli estintori nei corridoio, tanto che stamattina chi è entrato ha parlato di aria irrespirabile. Forzati gli armadietti del personale. 

La situazione trovata all'interno dell'Istituto Severi Correnti dopo l'occupazione (Foto Salmoirago)
La situazione trovata all'interno dell'Istituto Severi Correnti dopo l'occupazione (Foto Salmoirago)

Ingresso di esterni di non autorizzati

In un comunicato la dirigenza dell’Istituto spiega che “Nella notte tra giovedì 1 e venerdì 2 febbraio è pervenuto alla dirigenza un comunicato in cui gli occupanti dichiaravano la necessità di porre fine all’occupazione dei locali della scuola a seguito dell’ingresso non autorizzato di esterni, responsabili, secondo quanto riportato, di ingenti danni alle strutture e alla strumentazione scolastica”.

I danni all'Istituto Severi Correnti dopo l'occupazione (Foto Salmoirago)
I danni all'Istituto Severi Correnti dopo l'occupazione (Foto Salmoirago)

Forze dell’ordine

"Nella mattinata di venerdì 2 febbraio 2024 – prosegue la nota – la dirigente scolastica, il corpo docenti, il personale Ata, il rappresentante degli studenti e una sola studentessa del collettivo, unica tra i coinvolti a presentarsi, hanno avuto modo di constatare, previa ispezione di tutti i locali, l’inagibilità della scuola. Sono stati immediatamente convocati i membri del Consiglio d’Istituto, il responsabile della sicurezza e le forze dell’ordine al fine di rendicontare con precisione i molti danni rilevati e di confrontarsi in merito agli eventuali provvedimenti da porre in atto”.

Danni già dal 31 gennaio

“L’occupazione non è un evento privo di responsabilità – dice ancora il comunicato – I pesanti danni di vandalismo appaiono, evidentemente, il frutto dell’incapacità di prendere coscienza da parte dei singoli del proprio agire. Chi occupa si assume la responsabilità di tutto ciò che accade, compresa la sorveglianza dei locali e degli ingressi, l’incolumità delle persone, la tutela degli spazi e delle cose: principio, questo, ancor più valido per chi rivendica la scuola come proprio luogo di appartenenza. Se pure la responsabilità dei danni fosse ascrivibile a presunti esterni, gli occupanti, invece di abbandonare la scuola al controllo di altri, sarebbero dovuti intervenire direttamente o avrebbero dovuto chiamare le forze dell’ordine, ma sicuramente non permettere lo scempio avvenuto. Precisiamo inoltre che alcuni dei danni dichiarati nel comunicato erano già visibili la mattina del 31 gennaio, secondo giorno di occupazione, segno della totale assenza di controllo della situazione sin dall’inizio”. 

La comunicazione degli studenti

Poco dopo mezzanotte, tra giovedì 1 e venerdì 2 febbraio, alla dirigenza scolastica è arrivata una comunicazione da parte uno degli studenti del Collettivo che ha organizzato l’occupazione. Eccola: “Mi scusi se le scrivo a quest’ora ma è una comunicazione urgente da parte degli studenti occupanti che mi hanno chiesto di inviargliela. Abbiamo lasciato la scuola a causa di ripetuti attacchi di esterni, che più volte si sono infiltrati nell’edificio e l’hanno danneggiato gravemente, usando soprattutto gli estintori. Troverete gli estintori usati nello spazio della radio e quelli non usati li abbiamo messi al sicuro nei diversi bagni del personale, chiudendo a chiave. Abbiamo lasciato la scuola stasera e troverete molti oggetti fuori posto, nonostante noi abbiamo fatto tutto il possibile. Siamo stati forzati a lasciare la scuola frettolosamente per continue pressioni esterne che non ci avrebbero permesso di garantire la sicurezza e l’ordine all’interno dell’istituto. Chiaramente non erano queste le nostre intenzioni e vogliamo che sappiate che ne siamo amareggiati”. 

L’occupazione

L’occupazione del Severi Correnti è scattata nella mattinata di martedì 30 gennaio, come forma di protesta contro la cogestione studenti-professori e per organizzare lezioni sulla situazione in Palestina, sul caso di Ilaria Salis e quello di Davide “Dax” Cesare, oltre a corsi di autodifesa femminile e attività ludiche come partite di calcio e pallavolo. 

Lezioni all’aperto

Nei progetti del Collettivo di studenti che l’ha organizzata sarebbe dovuto proseguire per tutta la settimana, ma già da giovedì alcuni studenti hanno protestato per il “diritto di studio negato” e si sono organizzati con alcuni professori per fare lezione all’aperto fuori dai cancelli. La dirigente scolastica e i professori hanno lamentato, fin da subito, i danni all’interno dell’edificio.

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