Severi Correnti, lezioni all’aperto anti-occupazione: “Garantiamo il diritto allo studio”

La protesta contro studenti e insegnanti: banchi improvvisati sul marciapiede fuori dalla scuola

Lezioni all’aperto anti-occupazione: "Garantiamo il diritto allo studio"
Lezioni all’aperto anti-occupazione: "Garantiamo il diritto allo studio"

Milano – "Con questa occupazione ci stanno negando il diritto allo studio". Non ci stanno però insegnanti, docenti e anche un gruppo nutrito di studenti dell’istituto Severi-Correnti. Così ieri mattina si sono trovati fuori da scuola per un presidio e una contromossa. "L’istruzione è un nostro diritto": lo striscione ai cancelli, mentre all’interno un altro gruppo restava barricato dentro la scuola e organizzava collettivi su autodifesa femminile, gentrificazione e Palestina per la prima occupazione dell’anno, che dovrebbe andare avanti per tutta la settimana.

Intanto fuori con tavolette di legno trasformate in banchi mobili, scooter come cattedre e marciapiedi come sedie, sono state organizzate lezioni alternative nonostante il freddo pungente.

"Ci hanno detto che ci sono stati anche danni notevoli in questi giorni a scuola e non ci sembra giusto. E rischiamo anche di perdere le uniche gite dopo tanti anni per colpa di una minoranza", sottolineano alcuni ragazzi mentre seguono lezioni di matematica e fisica e corrono contro il freddo, simulando una lezione di educazione fisica.

"L’idea è quella di dare uno spazio ai ragazzi e alle famiglie - spiegano i professori -, di garantire un minimo di continuità dell’attività didattica che risulta sospesa per l’occupazione. Abbiamo recuperato materiali, chi ha voglia di fare qualcosa delle nostre materie e anche solo due chiacchiere può raggiungerci e può farlo". L’adesione è stata abbastanza massiccia.

Nel frattempo si è deciso di confermare comunque la cogestione che era stata organizzata precedentemente, su richiesta degli studenti stessi: nessuna ripicca, il consiglio docenti ha deciso a maggioranza (seppur risicata) di "continuare a dare fiducia alla maggioranza dei ragazzi", senza interrompere il dialogo. Anche questa mattina, intanto, a partire dalle 9 si troveranno davanti all’ingresso di via Alcuino 4 per fare lezione e non solo. "Saremo qui, a disposizione degli studenti, e dei genitori, per chiarimenti, spunti e approfondimenti didattici al fine di garantire il diritto allo studio attualmente negato": la comunicazione diramata ieri sera alle famiglie, mentre il collettivo avvisava che non solo l’occupazione proseguiva ma in serata le porte non sarebbero state aperte a nessuno "causa pulizia".

Si.Ba.

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