GIULIA BONEZZI
Cronaca

Legionella in via Rizzoli. Nessun nuovo contagio e l’acqua calda ora è ok

Il focolaio al momento è fermo ai 7 casi con un decesso della settimana scorsa. Negativi i primi esiti dei test rapidi sui campioni prelevati da Ats e Mm. dopo che la partecipata ha proceduto alla sanificazione preventiva dell’impianto.

Un test per la legionella (non effettuato in via Rizzoli 73-87)

Un test per la legionella (non effettuato in via Rizzoli 73-87)

Nessun nuovo caso di legionella, al momento, per il focolaio emerso la scorsa settimana nella stecca di case popolari di Mm tra il civico 73 e l’87 di via Rizzoli a Crescenzago: l’ultimo bollettino dell’Ats Metropolitana, rilasciato ieri, rimane a sette contagiati di cui cinque ancora ricoverati, uno dimesso e uno deceduto, il 91 enne Luigi Gandini morto lunedì 30 giugno nel pronto soccorso del San Raffaele per la polmonite provocata dal batterio. L’altra notizia rassicurante riguarda i primi esiti dei test rapidi sui campioni di acqua prelevati nella caldaia condominiale dai tecnici dell’Ats: "Sono resultati negativi per legionella", spiegano dall’Agenzia di tutela della salute, e l’esito è "confermato anche dai campionamenti effettuati da Mm, ciò attesta l’efficacia degli interventi di disinfezione della rete idrica attivati mercoledì 2 luglio".

La partecipata che gestisce le case popolari del Comune, infatti, dopo aver ricevuto martedì 1° luglio segnalazioni "da alcuni inquilini di possibili casi di legionella" nello stabile, l’indomani aveva attivato "protocolli precauzionali" senza aspettare le "comunicazioni da parte delle autorità sanitarie" previste dalla "procedura", che non era ancora scattata dato che l’Ats riceveva solo nelle stesse ore l’allerta previsto dalla procedura da parte degli ospedali in cui erano ricoverati i primi tre residenti contagiati dalla legionella. Così Mm mercoledì 2 luglio aveva "precauzionalmente sospeso" la fornitura d’acqua calda ai civici dal 73 all’87 di via Rizzoli ed effettuato "prelievi per le analisi necessarie ad avere un riscontro chiaro e certo", per poi procedere "a una nuova disinfezione dell’impianto idrico condominiale" dopo quella semestrale effettuata in aprile (quando, aveva precisato sempre Mm, i controlli avevano "escluso contaminazioni da legionella").

I tecnici della partecipata, comunque, avevano prelevato l’acqua sia prima che dopo la sanificazione, mentre quelli dell’Agenzia di tutela della salute erano arrivati in via Rizzoli solo l’indomani, giovedì 3 luglio, prelevando "diversi campioni per la ricerca di legionella all’interno di abitazioni di casi, di abitazioni di controllo e dell’impianto condominiale di produzione di acqua calda", che si aggiungono "ai campionamenti e agli interventi di sanificazione e disinfezione della rete idrica condominiale predisposti da Mm". Ora sono arrivati gli esiti dei test rapidi Pcr, che cercano il dna del batterio restituendo un risultato in 24-48 ore, e sono risultati negativi, confermano dall’Ats, sia nell’acqua prelevata dalle autorità sanitarie che in quella estratta da Mm dopo la sanificazione (a quanto risulta al Giorno i test effettuati dalla partecipata prima dell’intervento di disinfezione sono stati richiesti ma non ancora ricevuti dall’Agenzia).

In attesa dei risultati delle analisi di laboratorio, che invece utilizzano metodi di coltura batterica per quantificare la concentrazione della legionella - un batterio così diffuso, in ambienti acquatici sia naturali che artificiali, da essere definito "ubiquitario", che fa scattare l’allarme solo quando supera un valore-soglia - in "unità formanti colonia per litro" (ufc/l) di acqua, e possono impiegare da sette a dieci giorni, si può però confidare nella sicurezza dell’acqua calda che è stata riaperta venerdì sera ai civici 73-87 di via Rizzoli. Agli inquilini, ricordano da Ats, Mm ha ricordato quanto possono fare (vedi il box) per prevenire l’infezione del batterio che attacca l’essere umano solo per aerosol (quindi non si può prendere da un’altra persona, o bevendo o mangiando cibo lavato con acqua contaminata) e prolifera a temperature tra i 25 e i 45 gradi e in presenza di acqua stagnante e incrostazioni.