L’allarme a Crescenzago. Il quartiere tira il fiato: "Esondazione eccezionale"

A Crescenzago, Milano, l'esondazione del Lambro ha causato più spavento che danni, con l'acqua che ha invaso solo un'area verde senza provocare gravi disagi. Gli abitanti, sorpresi dall'evento eccezionale, sono stati raccomandati alla massima attenzione dalla Protezione Civile.

L’allarme a Crescenzago. Il quartiere tira il fiato: "Esondazione eccezionale"

L’allarme a Crescenzago. Il quartiere tira il fiato: "Esondazione eccezionale"

di Annamaria Lazzari

MILANO

Più spavento che danno a Crescenzago. Il Lambro ha esondato ieri mattina anche nel tratto in fondo a via Rizzoli ma non ha mostrato da queste parti il volto cattivo che ha manifestato nel quartiere Ponte Lambro, colpito da notevoli disagi e pericoli per i cittadini. L’esondazione, dopo le piogge torrenziali iniziate nella notte fra martedì e mercoledì, si è verificata intorno alle 10.30 del mattino. Il Lambro ha raggiunto livelli critici di "2,50 metri" secondo quanto ha scritto sui social da Marco Granelli, assessore alla Sicurezza. In via Rizzoli però il maltempo non ha messo troppo sotto pressione il fiume e l’acqua si è limitata ad invadere l’area verde sulla sponda destra, lasciando in ammollo parecchi alberelli di recente piantumazione, senza però arrivare a far rigurgitare tombini, allagare strade o cantine adiacenti, danneggiare macchine parcheggiate, né tantomeno isolare gli abitanti della zona che includono anche parecchi anziani che vivono nei palazzi popolari gestiti da Mm. Anche il bus della 54 non è stato deviato, a differenza di quanto accaduto ad altre linee urbane.

L’evento ha avuto comunque un po’ il crisma dell’eccezionalità perché "negli ultimi anni", secondo quanto riferito da un esperto della Protezione Civile, il fiume non aveva mai esondato in quel punto, non lontano da una piccola centrale idroelettrica. "Io vivo qui da 30 anni e un’esondazione da questo lato non succedeva da almeno 5 anni", precisa Alessio Bianchi, residente al civico 81 di via Rizzoli, venuto sul posto a riprendere l’evento col suo telefono cellulare. "Il Lambro in genere – argomenta – allaga l’area verso la Tangenziale. Questo argine si trova in una posizione più elevata, quindi di solito ad essere invasi sono i campi che sorgono laggiù", spiega indicando i terreni sulla sponda sinistra. "Ho aperto la mia attività da poco più di un anno e non avevo mai sentito parlare di esondazione. Non era accaduto neppure durante il violentissimo nubifragio del luglio dell’anno scorso", afferma Francesco Soave (nella foto), titolare di Ciclocaffé. Sul posto è intervenuta anche una squadra della Protezione Civile che, oltre a transennare l’ingresso all’area verde allagata, ha raccomandato "la massima attenzione" ai residenti.

Qualcuno, scambiando il messaggio con un allarme di evacuazione, è sceso in tutta fretta in strada, rientrando poi nella sua abitazione una volta chiarito l’equivoco. Altri invece non hanno sentito nulla. "L’esondazione del Lambro? Non ne sapevo nulla. Visto che è scattata l’allerta arancione, sarebbe stato meglio attaccare in giro degli avvisi, come è successo in altre occasioni. Non tutti si informano seguendo i social", si lamenta un’anziana che vive in uno stabile popolare.

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