
L’assessore Andrea Arosio
"Sì, io sono un appassionato. La guardo, mi piace e ci sono youtuber con i quali sono cresciuto. Avere qui la Kings League è l’allineamento perfetto dei pianeti", confessa l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Arosio.
Chi sono questi streamer che segue?
"Blur, il re di Twich. Ha iniziato col mondo gaming, poi è diventato un vero e proprio intrattenitore. E Kappa Frene. Dei geni folli". Entrambi presidenti.
"Questo non è un classico torneo sportivo, anche se lo ha inventato Piqué quando si è lasciato con Shakira. È più uno spettacolo. Ed è il trionfo del digitale. Per questo è seguitissimo dai più giovani. Parla il loro linguaggio, sta sulle loro piattaforme. Il format è interattivo, pieno di giochi e variabili: voglio assolutamente lanciare i dadi all’inizio di un match".
Un regalo alle generazioni Z e Alpha.
"Sicuramente il torneo punta molto a quel target ma credo sia un prestigio per tutta la città. Le partite fanno milioni di views, vengono trasmesse da Sky e Sport Italia. Parliamo di un fatturato da 20 milioni".
Non sono pochi, allora, i 70mila euro alle casse colognesi?
"Sistemiamo un campo incolto, portiamo una funzione alta per almeno 3 anni, riserviamo il 5% dei biglietti ai nostri ragazzi e ai club locali. Potranno aprirsi anche opportunità di lavoro: da 30 dipendenti iniziali ora ne girano 120 e la società è in continua crescita. Ci sarà un grande ritorno per Cologno. E un indotto per le attività commerciali, soprattutto di food and beverage. Quel canone annuale potrà essere usato per sviluppare politiche sportive o giovanili".
In via Ingegnoli non doveva nascere uno studentato?
"Era solo un’ipotesi. Questa invece è un’occasione concreta, arrivata dopo un anno di lavoro complesso per poter sfruttare la legge regionale sugli usi temporanei". La.La.