ALESSANDRA ZANARDI
Cronaca

Incidente a San Giuliano: detenuto in permesso travolge e uccide un pensionato in bici

La vittima, 78 anni, è stata investita da un furgone all’ingresso di una cava. L’uomo alla guida del mezzo era al suo primo giorno di lavoro esterno. Dopo l’impatto si è tuffato nel laghetto per scappare

San Giuliano Milanese (Milano) – Un ciclista di 78 anni è morto nel pomeriggio di oggi a San Giuliano dopo essere stato travolto da un furgone. È successo all’ingresso di una cava; l’investitore, in stato di alternazione psico-fisica, dopo l’impatto ha cercato di scappare gettandosi nelle acque del laghetto artificiale. È stato recuperato, vivo, dagli agenti della polizia locale e dai vigili del fuoco, intervenuti sul posto anche con un gommone e i sommozzatori.

L’investitore

L’uomo alla guida del mezzo, un 26enne, è un detenuto al suo primo giorno di lavoro esterno. In serata sarebbe dovuto tornare nel carcere di Bollate, dove si trovava da circa un mese e mezzo dopo il trasferimento da quello di Opera. Il furgone con cui ha ucciso il pensionato era stato rubato a un altro detenuto in permesso per lavoro. Dopo essere stato ripescato dalle acque dove nel frattempo si era gettato, è stato caricato in ambulanza per le cure del caso. Ora dovrà rispondere delle sue azioni. È accusato di omicidio stradale. 

L’incidente

L’incidente è accaduto poco prima delle 17, nel quartiere di Civesio, all’ingresso della cava con sede in via Lario, al confine con San Donato. Secondo le prime ricostruzioni, l’anziano stava passando in bicicletta quando il furgone lo ha centrato. La bicicletta è rimasta agganciata al mezzo pesante, che l’ha trascinata per alcuni metri all’interno dell’area del laghetto. Le condizioni del ferito sono apparse subito molto gravi, tanto che il soccorso sanitario ha inviato sul posto, in codice rosso, anche l’elicottero. Nonostante i tentativi di rianimazione, l’uomo non ce l’ha fatta: i sanitari ne hanno dichiarato il decesso per le gravi lesioni riportate.